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ZH: commissione asilo è salva, no a iniziativa UDC per abolizione

È salva nel canton Zurigo la commissione consultiva per i cosiddetti "casi di rigore" nel settore dell'asilo: i votanti hanno oggi respinto con una maggioranza del 68,2% una iniziativa dell'UDC mirante ad abolirla definitivamente. Partecipazione: 46,1%.

Il "no" delle urne mette fine alla lunga battaglia dell'Unione democratica di centro contro la Härtefallkommission. Alla "benpensante" commissione l'UDC rimproverava di prolungare inutilmente le procedure riguardanti i richiedenti "bocciati" che si trovano in Svizzera da lungo tempo: i cosiddetti "casi di rigore" che in base a determinati criteri applicati con maggiore o minore severità dai singoli cantoni possono ottenere un permesso di dimora.

L'UDC aveva tentato a più riprese di ottenere la soppressione della commissione nel parlamento cantonale, dopo di che, due anni fa aveva lanciato l'iniziativa sulla quale si è ora votato, sostenendo che i richiedenti asilo hanno strumenti giuridici a sufficienza per ricorrere contro le decisioni delle autorità. Il governo cantonale raccomandava di respingerla, mentre fra i partiti soltanto il PLR si è schierato dalla parte dell'UDC.

I richiedenti asilo respinti e i sans-papiers possono chiedere un permesso di dimora se vivono in Svizzera da almeno cinque anni e sono bene integrati. La decisione delle autorità non può essere oggetto di ricorso, ragione per cui una commissione consultiva - composta di nove specialisti indipendenti - esamina preliminarmente i dossier ed emette una raccomandazione. Se questa è contraria alla decisione dell'ufficio cantonale della migrazione, il dossier arriva sul tavolo del capo del Dipartimento della sicurezza. Se anche lui condivide il parere della commissione, il caso è trasmesso all'Ufficio federale della migrazione.

La commissione, istituita a Zurigo in questa forma dal 2010, ha esaminato 81 casi nel primo anno di attività. Nel 2014 i dossier trattati si sono ridotti a 26. Complessivamente, 42 richieste sono state trasmesse al ministro cantonale e questi ne ha sostenute 23.

Gli zurighesi hanno inoltre rifiutato, con maggioranze rispettivamente del 59,4 e del 64,3%, una revisione della Costituzione cantonale e una modifica della legge sui comuni riguardanti la fissazione delle tasse sulle prestazioni pubbliche.

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