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Falso allarme all'antrace al centro postale di Mülligen a Schlieren, alle porte di Zurigo, evacuato ieri sera in seguito al ritrovamento di due lettere contenenti una polvere bianca di origine sospetta. Una trentina di persone hanno accusato sintomi di un possibile avvelenamento, probabile conseguenza del nervosismo e dell'autosuggestione. Le analisi hanno infatti rivelato che la polvere era innocua: si trattava di amido.

I soccorsi sono stati allarmati alle 20h15. Sul posto sono giunti in forze uomini di polizia, pompieri e più di 20 ambulanze. Dal centro di smistamento postale, dove lavorano a turni 1200 dipendenti, sono state sfollate per precauzione 220 persone. 34 dipendenti hanno accusato malesseri: sono stati presi in consegna dai sanitari ed accompagnati in vari ospedali.

"Presentavano i sintomi di un possibile avvelenamento, come tosse, mal di testa, vomito e irritazioni delle vie respiratorie", ha dichiarato oggi Roland Portmann, portavoce dei servizi di soccorso della città sulla Limmat. I simili casi i pazienti vengono portati in ospedale, dove rimangono sotto osservazione per almeno 12 ore. Tutti dovrebbero lasciale l'ospedale oggi, ha aggiunto il portavoce.

Difficile dire perché queste persone si siano sentite male. Secondo il portavoce, una possibile causa è stato il "forte nervosismo" causato dall'allarme.

"Per noi il caso è chiuso", ha detto stamane la portavoce della polizia cantonale di Zurigo, Esther Surber. La polizia era presente sul posto con un perito chimico che ha analizzato la sostanza sospetta e verso la mezzanotte ha dato il segnale di cessato allarme.

Sono ancora in corso indagini per accertare i possibili retroscena della vicenda, ma a questo punto "contro chi e per quale reato si dovrebbe indagare?", si chiede la portavoce.

L'allarme ha causato l'interruzione dei lavori nel centro di distribuzione per circa quattro ore. In un primo tempo, la Posta aveva indicato che a causa del contrattempo, la distribuzione della posta A - da 1,5 a 2 milioni di invii provenienti dalla zona di Zurigo e della Svizzera orientale e destinati al resto del Paese - avrebbe subito ritardi.

Le conseguenze si sono però rivelate anche in questo caso meno gravi di quanto si potesse temere. "Grazie allo straordinario impegno dei dipendenti e dei volontari" le lettere distribuite in ritardo sono state da 600 a 800mila, ha detto stamane un portavoce.

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SDA-ATS