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Giornata di protesta oggi nelle scuole zurighesi contro i previsti tagli alle spese nel settore della formazione. All'azione hanno aderito diverse scuole dell'obbligo, licei e scuole professionali, dove sono stati organizzati dibattiti.

In occasione della giornata d'azione, sostenuta dall'associazione degli insegnanti, è stato lanciato un "manifesto per la formazione" che ha raccolto 17'000 firme. In esso si rende attenti sulle "conseguenze a lungo termine delle misure di risparmio decise a breve termine".

In un liceo di Zurigo sono intervenuti nel pomeriggio la responsabile del Dipartimento cantonale dell'educazione Silvia Steiner (PPD) e il consigliere agli Stati Daniel Jositsch (PS), per discutere con gli allievi sul "futuro della scuola".

I direttori dei licei cantonali hanno calcolato che quest'anno i tagli per i loro istituti ammonteranno a 18 milioni di franchi. Le misure di risparmio non sono ancora note, ha ribattuto Silvia Steiner in un'intervista concessa oggi al "Tages Anzeiger". Secondo la consigliera di Stato, non si tratta di tagli, ma di un freno alle spese.

L'iniziativa delle scuole è stata criticata dall'UDC cantonale, secondo la quale gli allievi sono stati invitati a partecipare a questa azione di disubbidienza, prima ancora di sapere dove il dipartimento intenda risparmiare.

"Si vuole creare il panico senza motivi concreti", scrive da parte sua il PLR in una nota. La legge obbliga il consiglio di Stato a presentare dei conti equilibrati sull'arco dei prossimi quattro anni. Per questo è necessario rivedere i compiti dello Stato.

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SDA-ATS