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René Osterwalder in una foto del 1998

KEYSTONE/RUCKSTUHL/RUETSCHI

(sda-ats)

Il "seviziatore di bambini" René Osterwalder rimane internato. A diciannove anni dalla condanna, il Tribunale amministrativo zurighese ha respinto una nuova domanda di liberazione anticipata. Il 63enne ha ancora possibilità di fare ricorso.

Lo scorso mese di dicembre, il Dipartimento cantonale di giustizia aveva già bocciato una richiesta di scarcerazione. Anche il Tribunale amministrativo ha ora preso un'analoga decisione, argomentando che Osterwalder è refrattario a qualsiasi terapia e presenta un alto rischio di recidiva.

René Osterwalder è stato condannato nel 1998 a 17 anni di reclusione - sospesi in favore dell'internamento a tempo indeterminato, poi diventato un internamento ordinario - per aver seviziato due neonate e abusato ripetutamente di un bambino di 12 anni. Il suo caso fece scorrere fiumi d'inchiostro negli anni '90, in occasione all'arresto avvenuto in Olanda, dell'estradizione e del processo.

Il "seviziatore di bambini" ha continuato a far parlare di sé anche dalla prigione. In una richiesta di scarcerazione presentata nel 2006 sostenne di essere guarito "grazie a Dio". Più tardi chiese di poter registrare ufficialmente una relazione nata in carcere con un altro detenuto condannato all'internamento: di fronte al rifiuto dei responsabili del penitenziario Pöschwies di Regensdorf (ZH) iniziò uno sciopero della fame che rese necessario un ricovero in ospedale per sottoporlo all'alimentazione forzata.

SDA-ATS