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ZH: indagini in rete sotto copertura di nuovo possibili

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2012 - 12:05
(Keystone-ATS)

Gli agenti di polizia del Canton Zurigo potranno nuovamente effettuare indagini in rete sotto copertura. Il Gran Consiglio ha approvato oggi, con 126 voti contro 20, la revisione della legge sulla polizia. Le forze dell'ordine potranno quindi in futuro di nuovo entrare in Internet sotto falso nome e in questo modo individuare i pedofili.

Questa forma di prevenzione della criminalità non era più possibile dal gennaio 2011, data dell'entrata in vigore del nuovo Codice di procedura penale svizzero. La nuova legge zurighese permette ora ai poliziotti, in caso di concreti indizi di reato, di introdursi in una chat con il nome per esempio di "Lolita_14" e avvicinare i presunti pedofili.

Oltre a Zurigo, Svitto è uno dei pochi cantoni che ha predisposto, fin dall'inizio del 2011, norme che autorizzano, a precise condizioni, le indagini segrete al di fuori di un procedimento penale.

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