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Nel canton Zurigo gli allievi delle elementari continueranno ad imparare due lingue "straniere".

Keystone/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Nel canton Zurigo si continuerà ad imparare l'inglese e il francese, oltre al buon tedesco, nei primi sei anni di scuola. L'iniziativa degli insegnanti che chiedeva di insegnare una sola lingua "straniera" alle elementari è stata respinta dal 60,8% dei votanti.

La partecipazione al voto ha raggiunto il 44,2%. L'iniziativa, che a livello di partiti era sostenuta soltanto da UDC e UDF, è stata lanciata da un'associazione di insegnanti contrari al sovraccarico di lavoro causato dall'insegnamento di due lingue agli scolari e ai docenti stessi.

Nel cantone più popoloso della Svizzera gli allievi iniziano a studiare l'inglese dalla seconda e il francese dalla quinta classe. L'iniziativa avrebbe spostato uno di questi idiomi alla settima classe, rimettendo in discussione il concordato intercantonale sull'armonizzazione scolastica HarmoS.

Il concordato HarmoS, approvato a livello federale nel 2008, e il nuovo piano di studi per la scuola dell'obbligo della Svizzera tedesca "Lehrplan 21", prevedono il cosiddetto modello 3/5, ossia l'insegnamento di due nuove lingue dal terzo e dal quinto anno scolastico.

Gli zurighese avevano già bocciato nel 2006 un'iniziativa che voleva mantenere una sola seconda lingua nel ciclo primario. Il cambiamento di sistema era però sostenuto in questo caso anche dalle principali organizzazioni dei docenti, che giudicano negativamente i risultati sin qui ottenuti.

La proposta si inseriva inoltre nel dibattito sull'insegnamento delle lingue nazionali "minoritarie", riacceso di recente in seguito alla decisione del parlamento turgoviese, che a sua volta intende posticipare l'insegnamento del francese al settimo anno della scuola dell'obbligo.

A ciò si è aggiunta la sentenza del Tribunale federale, che il 4 maggio ha dichiarato valida l'iniziativa popolare grigionese che pure chiede di insegnare una sola lingua straniera alle elementari. Un'analoga iniziativa è stata bocciata nel canton Nidvaldo nel marzo 2015 e un'altra sarà sottoposta in settembre al voto popolare nel canton Lucerna.

"Privatizzazioni" ospedaliere bocciate

Nel canton Zurigo sono inoltre state respinte due proposte di "privatizzazione" nel settore ospedaliero. Con una maggioranza del del 53,5% è stata bocciata la legge per la creazione di una società anonima incaricata di gestire l'ospedale cantonale di Winterthur. Affossata, con il 51,2% di "no", anche l'analoga "privatizzazione" del servizio di psichiatria integrata nel medesimo distretto.

SDA-ATS

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