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Il Ministero pubblico zurighese intende archiviare il procedimento penale nei confronti di Jürg Jegge, il pedagogista 74enne accusato di abusi sessuali in un libro scritto da un ex allievo.

Dopo approfondite indagini e dopo aver ascoltato diversi ex allievi, la Procura è arrivata alla conclusione che i sospetti riguardanti atti sessuali con fanciulli sono in alcuni casi infondati e in altri da considerare prescritti.

Prima di archiviare definitivamente il caso bisognerà attendere lo scadere del termine per eventuali nuove segnalazioni, scrive oggi il Ministero pubblico zurighese in una nota.

Jürg Jegge è finito nella bufera agli inizi di aprile in seguito alla pubblicazione di un libro in cui un suo ex allievo, oggi 58enne, lo accusa di avere abusato di lui da quando aveva 12 anni.

Il 74enne ha in seguito ammesso che con alcuni allievi della classe speciale "ci sono stati contatti di vario tipo, anche sessuali". In un colloquio concesso all'ats, Jegge ha parlato di una forma di terapia che oggi non utilizzerebbe più e ha ricordato che all'epoca, negli anni Settanta, erano in voga teorie che ipotizzavano l'emancipazione della persona attraverso la liberazione del corpo e della sessualità.

Jegge, nato il 29 luglio 1943 a Zurigo, è stato per 20 anni docente di una classe speciale in una scuola elementare dell'Unterland zurighese. Nel 1976 ha pubblicato la sua opera prima "Dummheit ist lernbar" (in italiano: "La stupidità si può imparare"), diventato un best seller con oltre 200'000 copie vendute e che è tuttora considerato, tradotto in più lingue, un'opera di riferimento per una pedagogia senza costrizioni.

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SDA-ATS