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Un 53enne che nel 2004 uccise a botte la sua partner e che nel 2006 e nel 2007 ferì gravemente e commise abusi su altre due donne, è stato condannato oggi dal Tribunale distrettuale di Zurigo a 18 anni anni di prigione e all'internamento a vita.

L'uomo, di nazionalità tibetana e alcolista cronico, era già stato condannato nel 2007 dalla Corte delle assise zurighese (che nel frattempo è stata abolita) a 13 anni di reclusione e all'internamento. La Corte di cassazione ha però in seguito accolto un ricorso e annullato la sentenza.

L'uomo si trova in carcere dall'estate del 2007. Nel nuovo processo la pubblica accusa ha richiesto una condanna a 20 anni a all'internamento, mentre la difesa si è battuta per una pena fra i 6 e gli 8 anni.

Contestando una nuova perizia psichiatrica, il Tribunale distrettuale è arrivato alla conclusione che il condannato "è resistente ad ogni terapia" e che esiste quindi un alto rischio di recidiva. Il tibetano è stato riconosciuto colpevole di omicidio intenzionale, ripetuto tentato omicidio, ripetuta coazione sessuale, sequestro di persona e pornografia.

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SDA-ATS