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(sda-ats)

Negli Usa una donna su dieci infettata dal virus Zika in gravidanza partorisce un figlio con qualche problema congenito, a partire dalla microcefalia.

Lo afferma uno studio del Cdc americano, secondo cui il rischio è maggiore se l'infezione avviene nel primo trimestre.

Lo studio ha analizzato circa 1300 casi di donne che si erano infettate durante la gravidanza, nella maggior parte dei casi durante viaggi in paesi in cui il virus era endemico. Nel 10% dei casi i bimbi, o i feti in caso di aborto spontaneo, presentavano dei segni di difetti congeniti, una cifra che saliva al 15% se l'infezione era stata acquisita nei primi tre mesi di gravidanza.

"Il numero in realtà - sottolineano gli esperti - potrebbe essere sottostimato, perché non in tutti i casi è stata eseguita una risonanza al cervello del bambino, e noi sappiamo che alcuni bambini hanno dei difetti cerebrali che non possono essere rivelati in altro modo".

In generale, sottolinea lo studio, l'80% delle infezioni da Zika è asintomatica, e dall'analisi dei dati non è chiaro se c'è differenza nell'esito finale se i sintomi del virus sono evidenti o no.

SDA-ATS

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