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Alcuni casi di microcefalia che in Brasile sono sospettati di essere legati al virus Zika sono molto più gravi del normale, una caratteristica che potrebbe essere una prova ulteriore del legame.

Lo afferma al Seattle Times William Dobyns, genetista e neurologo pediatra del Seattle Childrens Hospital, uno dei maggiori esperti statunitensi della malattia.

Il neurologo, afferma il quotidiano, ha visionato alcune Tac di bambini con la diagnosi di microcefalia provenienti dal Brasile su richiesta del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). "Questi bambini - afferma - hanno una forma particolarmente grave di microcefalia: il cervello non è solo più piccolo del normale, ha anche delle malformazioni e delle calcificazioni. Inoltre tutti i casi che ho visto presentano un eccesso di liquido spinale fra il cranio e il cervello, e questo suggerisce che l'organo sia prima cresciuto e poi si sia ristretto".

Circa il 2% dei bambini ha una microcefalia, intesa come una crescita del cervello inferiore alla media, spiega l'esperto, ma in molti casi è così lieve da non dare effetti. Secondo Dobyn anche se il numero esiguo di campioni per ora non permette di trarre conclusioni c'è sicuramente una causa per l'aumento di casi di microcefalia. "Personalmente credo che qualcosa stia succedendo - afferma -, soprattutto per il grande aumento dell'incidenza dei casi".

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SDA-ATS