Il rischio di trasmissione sessuale del temibile virus Zika, che causa anche gravi anomalie nei neonati, sarebbe decisamente più basso del previsto. Il virus - secondo nuove indagini - resta infatti 'vivo' nel seme maschile poco meno di un mese.

Almeno nella maggior parte dei casi. Ricercatori dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno esaminato 184 uomini infetti per 10 mesi dalla manifestazione del contagio. Entro 30 giorni dall'acquisizione di Zika, il 61% degli uomini ha evidenziato tracce di Rna del virus nel seme. Dopo 30 giorni e dopo due mesi, il tasso di presenza virale è crollato. Solo un uomo ha mostrato Rna del virus Zika.

"Stiamo rivedendo le nostre linee guida per le aree in cui si riscontra la presenza di Zika - ha detto Paul Mead dei Cdc - per quanto riguarda l'attenzione ai rapporti sessuali". I Cdc raccomandano al momento l'astinenza dai rapporti sessuali per 6 mesi dopo che uno dei partner è stato infettato da Zika o l'uso di profilattici.

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