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Ignorava che il leone cacciato e ucciso fosse un'icona del parco nazionale Hwange nello Zimbabwe, ma soprattutto pensava che fosse tutto legale.

Così il dentista americano Walter James Palmer ha ammesso con uno scarno comunicato di aver ucciso Cecil, leone di tredici anni simbolo del parco africano.

L'uomo però risulta latitante alle autorità dello Zimbabwe, mentre i due che lo avrebbero aiutato nell'impresa sono comparsi oggi in tribunale e sono stati rilasciati su cauzione.

Il caso infiamma il dibattito pubblico e online una petizione che chiede giustizia per Cecil ha raccolto in poche ore oltre 400'000 firme.

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SDA-ATS