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Un turista turgoviese è stato multato di 200 dollari perché, esasperato dalla lunghezza delle pratiche di entrata nello Zimbabwe, alla dogana si sarebbe espresso in modo sprezzante nei confronti del presidente Robert Mgabe. Lo ha riferito un portavoce della polizia locale, confermando quanto pubblicato da "20 Minuten" e "Blick".

L'uomo, un 66enne ad Altnau (TG) che era in viaggio con un camper assieme alla moglie, sabato voleva entrare dalla vicina Zambia in Zimbabwe. Secondo quanto ha raccontato lo stesso turgoviese ai giornali, dopo due ore di attesa al confine, vista l'inattività dei doganieri, ha perso la pazienza e ha inveito contro di loro. Egli ha precisato di non aver nominato Mugabe, cosciente che non è una cosa da fare.

Secondo il quotidiano "Zim Daily", che cita fonti della polizia, lo svizzero avrebbe invece offeso l'autoritario 88enne capo di stato con un epiteto in inglese. Inoltre egli avrebbe detto che Mugabe e la sua gente sanno come infinocchiare la gente e che i funzionari vogliono solo spillare soldi agli stranieri.

Il turgoviese è stato prontamente posto in custodia e poi tradotto davanti ad un tribunale che gli ha inflitto 200 dollari di multa (le offese al presidente in Zimbabwe possono essere punite con pene fino a un anno di galera). Egli ha detto di essere ancora privato di passaporto e patente, e di avere altri appuntamenti con le autorità.

Dipendenti dell'ambasciata svizzera ad Harare hanno confermato che l'uomo è di nuovo a piede libero.

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SDA-ATS