In futuro, in linea di principio, le dimensioni delle zone edificabili non dovranno più essere calcolate per comune, ma per cantone. Queste dovranno inoltre limitarsi ai bisogni dei prossimi 15 anni. È quanto prevede la revisione parziale dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio, posta oggi in consultazione dal governo fino al 30 novembre.

La modifica dell'ordinanza è necessaria per applicare le nuove disposizioni previste nella Legge sulla pianificazione del territorio (LPT), approvata dal popolo il 3 marzo scorso. L'entrata in vigore della LPT, precisa il governo, è prevista per la primavera del prossimo anno.

A ogni cantone verrà attribuito un "tasso di sfruttamento". Questo criterio, che tiene conto anche delle specificità regionali, verrà calcolato tenendo conto dell'estensione attuale delle zone per l'abitazione, di quelle miste e di quelle centrali. Queste tre categorie costituiscono il 70% circa delle superfici edificabili.

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