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Zoo europei non fanno abbastanza

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 aprile 2012 - 20:10
(Keystone-ATS)

Nei giardini zoologici europei non si fa il necessario per garantire il benessere e la conservazione degli animali. Lo denuncia il rapporto 'EU Zoo' della fondazione Born Free, i cui risultati sono messi in evidenza in una mostra che ha aperto i battenti oggi nella sede del Parlamento europeo.

"In tutta l'Europa, i governi e le autorità competenti hanno fallito nel garantire il rispetto, da parte dei giardini zoologici, degli obblighi imposti dalla direttiva comunitaria 'Zoo'", afferma Born Free.

La direttiva del 1999, recepita da tutti gli Stati membri, punta a rafforzare il ruolo degli zoo nella conservazione della biodiversità attraverso regole e standard per assicurare il benessere, la cura e la salute delle specie ospitate. Nonostante la legge, però, "migliaia di animali sono tenuti in cattive condizioni e nessuno dei 20 Paesi europei presi in esame è senza colpa", sottolinea Born Free. L'indagine che ha portato alla stesura del rapporto è proseguita per tre anni e ha coinvolto 200 zoo.

"Lo studio è il primo passo verso un cambiamento: speriamo di ottenere il sostegno dei governi degli Stati membri, insieme a quello della Commissione europea, affinché le autorità abbiano i mezzi per applicare la legge", spiega Daniel Turner di Born Free.

"Molti animali nei giardini zoologici europei stanno soffrendo inutilmente, e senza assistenza da parte della Comunità europea - prosegue Turner - i problemi vergognosi che abbiamo riscontrato sono destinati a continuare".

Dalla pubblicazione dello studio, nel 2011, sono stati fatti alcuni passi avanti ma nel complesso, rimarca il presidente di Born Free, Will Travers, "l'incuria, le privazioni e le sofferenze proseguono".

Una notizia positiva arriva dalla Commissione europea, che ha deciso di elaborare un Codice di condotta preferenziale in materia.

Con il supporto dell'Ue si sta procedendo alla formazione dei veterinari sul benessere degli animali. Nonostante ciò, Travers invita a essere cauti: "L'inchiesta 'Eu Zoo' fornisce la prova incontrovertibile che la qualità scadente dell'educazione pubblica e ancora molto diffusa", dichiara.

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