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Zoo Zurigo: l'addio alla collaboratrice uccisa da una tigre

Il nuovo direttore dello Zoo di Zurigo, Severin Dressen, che ha avuto il triste compito di annunciare l'incidente nella sua prima settimana in carica (foto d'archivio) KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 luglio 2020 - 09:44
(Keystone-ATS)

Circa 200 persone hanno reso ieri sera l'ultimo omaggio alla collaboratrice dello Zoo di Zurigo che agli inizi di luglio è stata aggredita e uccisa da una tigre. Le indagini della procura e della polizia non sono ancora terminate, ma la tigre non sarà soppressa.

Alla cerimonia per la custode 55enne morta lo scorso 4 luglio hanno preso parte, oltre ai famigliari e al personale, anche l'ex direttore dello Zoo Alex Rübel e il suo successore Severin Dressen, che ha avuto il triste compito di annunciare l'incidente nella sua prima settimana da direttore. A tutti i partecipanti è stato dato un girasole da mettere in un vaso di legno che rimarrà fino a nuovo avviso davanti al recinto delle tigri.

Ancora non è stato chiarito in modo definitivo perché la tigre siberiana Irina, di 5 anni, si è trovata nella zona esterna del recinto contemporaneamente alla donna. È però chiaro che le tigri dello zoo di Zurigo vengono curate senza alcun contatto con le persone. Ciò significa che i guardiani e la tigre non possono mai trovarsi nello stesso ambiente.

Per la tigre, l'incidente non ha quindi avuto conseguenze: non ha fatto altro che seguire il suo istinto, attaccando la donna vista come un'intrusa nel suo territorio.

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