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Detenzione a vita e internamento "ordinario" per il 47enne che nel febbraio 2009 uccise due donne in un lussuoso attico di Zugo. La condanna è stata emessa oggi dalla Corte penale di Zugo, che in aprile aveva già giudicato l'imputato colpevole di duplice assassinio, rapina e incendio doloso.

Prima di fissare la pena il Tribunale ha dovuto attendere il risultato di una nuova perizia psichiatrica richiesta dalla difesa. Per decidere sulla misura dell'internamento sono infatti necessarie due perizie e la Corte aveva giudicato "non utilizzabile" uno dei rapporti inizialmente disponibili, perché si basava sull'altro.

Rispetto all'internamento a vita, la misura dell'internamento "ordinario" rende possibile un riesame periodico della situazione della persona condannata.

Il delitto risale al 17 febbraio di quattro anni fa. I cadaveri delle due donne - una 54enne multimilionaria di origine greca, ex moglie di un editore locale, e la sua domestica filippina di 36 anni - furono scoperti soltanto dieci giorni più tardi.

Dal lussuoso appartamento erano spariti gioielli, orologi, contanti e carte di credito. Per eliminare le tracce, l'autore del delitto aveva dato fuoco a una coperta e a dei vestiti, ma il fuoco si era spento da solo.

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SDA-ATS