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ZURIGO - Il tribunale cantonale di Zurigo ha condannato a 15 anni di reclusione per assassinio un italiano di 41 anni che nel marzo del 2008 uccise a pistolettate sull'uscio di casa un coetaneo e connazionale, buttafuori nel capoluogo. L'accusa aveva chiesto 18 anni di reclusione, la difesa 8 anni per omicidio passionale.
La vittima, Angelo D., era il responsabile della sicurezza di diversi locali della Langstrasse, una persona molto ben voluta, tanto da essere soprannominato "l'Angelo della Langstrasse". L'uccisore lo conosceva da tempo.
L'imputato, Nicola M., un imbianchino in cura psichiatrica la cui ditta aveva fatto fallimento, la sera del delitto aveva suonato alla porta dell'appartamento di Angelo D. alla ricerca della sua ex amica brasiliana, che lo aveva lasciato da poco. La donna si sentiva in pericolo ed era andata dalla cugina, moglie del buttafuori ucciso.
Angelo D. ha cercato di calmare Nicola M., ma questi, su tutte le furie, ha estratto la pistola e gli ha sparato ripetutamente, per poi completare l'esecuzione con un colpo alla testa quando la vittima giaceva a terra.
L'assassino è stato arrestato pochi minuti più tardi, in lacrime, in preda ai fumi dell'alcol, nei pressi del luogo del delitto.

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SDA-ATS