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Per aver dato da mangiare un pezzetto di mela al figlio di tre anni mentre si trovava su un battello, un uomo è stato ammanettato da due poliziotti ad una ringhiera a Zurigo. La vicenda, che risale alla scorsa estate, è ritornata d'attualità in questi giorni, dopo che il Ministero pubblico ha aperto un'inchiesta contro i due agenti.

"Stiamo indagando per l'ipotesi di abuso di autorità", ha detto oggi all'ats la procuratrice competente Christine Braunschweig, confermando una notizia della "Neue Zürcher Zeitung".

In base alla ricostruzione del quotidiano zurighese, nell'agosto dello scorso anno l'uomo sale su un battello che percorre la Limmat assieme al figlioletto che sta masticando un pezzo di mela.

La cassiera gli ricorda che su quella imbarcazione è proibito mangiare. Ne nasce un battibecco al termine del quale viene chiamata una pattuglia della polizia lacuale. Due agenti ammanettano l'uomo e lo fanno scendere dal battello alla fermata del Museo nazionale, a due passi dalla stazione centrale.

Per poter far scendere anche il figlio, i due poliziotti - un uomo e una donna - bloccano il padre con le manette fissate alle sbarre di una ringhiera. L'uomo viene in seguito multato per non aver rispettato un ordine di polizia e inoltra un ricorso che viene respinto dall'autorità cittadina.

Non soddisfatto, sporge una denuncia per abuso d'autorità contro gli agenti della polizia lacuale, di cui non conosce il nome, e contro altre persone. La querela viene esaminata Tribunale cantonale, che autorizza il Ministero pubblico ad aprire l'inchiesta contro gli agenti della polizia lacuale.

SDA-ATS