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Zurigo: aperto processo a madre accusata assassinio gemellini

ZURIGO - Si è aperto stamani davanti alla Corte delle assise di Zurigo il processo contro una donna di 36 anni accusata di aver ucciso alla fine del 2007 i suoi due gemellini di 7 anni a Horgen (ZH). La donna è stata interrogata in mattinata sulla sua vita privata.
Rispondendo con calma alle domande del presidente del tribunale Pierre Martin, la donna ha raccontato un'infanzia difficile: cresciuta in Austria, in un paesino del Tirolo, aveva un padre violento e una madre quasi sempre assente per lavoro. All'età di 22 anni ha sposato un svizzero. La coppia, che viveva assieme al momento del duplice delitto, è ora divorziata.
L'accusata non ha mai imparato un mestiere. Faceva la casalinga e aiutava l'ex marito nella sua piccola azienda. Una vita che la donna non ha esitato a definire "monotona".
I due gemelli - un bambino e una bambina - furono soffocati nel sonno con un cuscino la notte dell'antivigilia di Natale del 2007. La donna nega i fatti e per tutta la durata dell'inchiesta ha accusato l'ex marito, che è però stato scagionato da ogni accusa dopo tre mesi di detenzione preventiva. La 36enne è stata incriminata per duplice assassinio.
Il procuratore Markus Oertle, che sostiene l'accusa, ha fatto sapere in vista del processo che presenterà la sua richiesta di pena nel corso del dibattimento. La sentenza è attesa per il 26 marzo.
A causa di lavori di ristrutturazione nei locali del Tribunale cantonale di Zurigo, il processo si tiene in una piccola sala provvisoria. Le udienze vengono ritrasmesse per il pubblico su un grande schermo in una sala per le conferenze dell'Hallenstadion. La scelta di questo sito ha sollevato critiche.

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