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Diverse centinaia di famigliari, conoscenti e fan si sono congedate oggi pomeriggio da H.R. Giger nella chiesa Fraumünster di Zurigo. Pochi invece i rappresentanti della cultura - d'altronde l'artista grigionese creatore di "Alien", scomparso il 12 maggio all'età di 74 anni, è stato fino alla fine un "outsider".

"La gente che non si è interessata dell'opera di H.R. Giger si è persa moltissimo", ha dichiarato nel suo discorso il musicista death metal Tom Gabriel Fischer, noto anche come Tom G. Warrior, che in Giger ha trovato per molti anni un mentore. Egli è stato sottovalutato: è quasi insopportabile che spesso sia solo stato definito "il creatore di Alien", ha affermato aggiungendo che in realtà egli è stato molto di più, "un ispirazione per tutti".

Anche secondo il collezionista d'arte Marco Witzig per molto tempo il grigionese, considerato uno degli esponenti del genere science-fiction e horror, è stato fortemente sottovalutato. Giger aveva accesso a un universo fantastico, "molto cupo, ma anche molto bello". "Ci ha fatto conoscere la paura, ma era una persona calorosa e con una bella anima", ha sostenuto invece l'editore Patrick Frey, che spesso visitava l'artista nella sua casa a Zurigo, città in cui Giger viveva dal 1962 e in cui aveva studiato architettura e disegno industriale.

Altri ospiti hanno descritto il maestro dell'oscurità come affettuoso, spiritoso, ospitale, modesto e anche un po' timoroso. Sembra che la sua più grande paura fosse stata quella di venir sepolto vivo.

Negli ultimi due ani le forze di Giger sono divenute sempre meno, ha spiegato il suo medico e amico di lunga data Reinhard Weisshaupt. Ma una cosa non è mai cambiata: "adorava i dolci. Avrebbe potuto mangiarne fino a morirne". E proprio la sua passione per i dolci gli è risultata fatale: l'artista è deceduto il 12 maggio nella sua abitazione in seguito a una caduta dalle scale. Voleva salire al piano superiore per mangiare una fetta di torta con la moglie Carmen.

Giger è stato seppellito già domenica scorsa nel cimitero di Gruyères (FR), nelle vicinanze del suo museo. Egli era noto a livello internazionale quale rappresentante del realismo fantastico soprattutto grazie alla creazione dell'essere extraterrestre "Alien" per l'omonimo film del regista britannico Ridley Scott (1979). La sua creatura gli ha fruttato un Oscar nel 1980. Al di là di opere grafiche ha disegnato arredamenti d'interni e realizzato sculture rappresentanti le sue creature.

SDA-ATS