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Una ventina di estremisti di destra hanno attaccato e insultato verbalmente sulla pubblica via un ebreo ortodosso a Zurigo. Il presidente della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI) , Herbert Winter, si dice molto preoccupato.

"Gli aggressori hanno agito in pieno giorno e senza il minimo ritegno, nonostante la presenza di passanti", dichiara Winter in un'intervista pubblicata oggi dal "Tages Anzeiger" e dal "Bund". Ciò che più preoccupa il presidente della FSCI è il fatto che gli autori di simili ingiurie e minacce agiscono sempre più in pieno giorno e sui social media non esitano ad attaccare persone con nome e cognome.

La vicenda risale al 4 luglio scorso - un sabato - ed è stata resa pubblica nel fine settimana dalla "SonntagsZeitung". A quanto si è appreso, gli estremisti stavano prendendo parte ad una "festa" di addio al celibato e si sono recati a Zurigo a bordo di un bus.

Imbattutisi nell'uomo sulla quarantina con il tipico abbigliamento da ebreo ortodosso, i facinorosi gli hanno impedito di continuare il cammino e facendo il saluto romano gli hanno rivolto insulti antisemiti. Il caporione del gruppo avrebbe anche sputato in faccia all'uomo e lo avrebbe spintonato.

Il presidente dalla FSCI afferma nell'intervista di essere in contatto con l'uomo che è stato aggredito. "È intimorito e non ha ancora deciso se sporgere denuncia per paura che la sua identità diventi di dominio pubblico", precisa Herbert Winter.

Anche la sindaca di Zurigo Corine Mauch (PS) si è espressa sulla vicenda: in un messaggio su Facebook definisce "assolutamente inaccettabile" l'attacco "antisemita". Zurigo vuole rimanere "una città aperta al mondo e preservare con tutte le forze il rispetto fra persone di diverse religioni e diverse provenienze", scrive la Mauch.

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SDA-ATS