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Un ex esponente dell'UDC della città di Zurigo è stato riconosciuto colpevole di violazione della norma antirazzismo in relazione ad un messaggio islamofobo postato su Twitter nel giugno del 2012. Il Tribunale distrettuale di Uster (ZH) lo ha condannato oggi a una pena pecuniaria sospesa con la condizionale di 75 aliquote giornaliere da 120 franchi e a una multa di 1800 franchi.

"Forse ci vorrebbe ancora una Notte dei cristalli .... questa volta per le moschee": questo il "cinguettio" che l'uomo diffuse in relazione alla notizia dell'assoluzione del segretario della Comunità islamica di Basilea. In un documentario realizzato dalla tv svizzero-tedesca, quest'ultimo aveva giustificato, invocando argomentazioni religiose, le percosse inflitte da un marito alla moglie per obbligarla a fare sesso.

Benché rapidamente cancellato, il "tweet" fu ripreso dagli organi di stampa, sollevando accese reazioni. Nel giro di pochi giorni, l'autore - che era membro del comitato direttivo di una sezione UDC della città di Zurigo, nonché membro della commissione scolastica dello "Zürichberg", il quartiere "altolocato" della città sulla Limmat - annunciò il ritiro da tutti i mandati. La vicenda gli fece pure perdere il posto di lavoro.

Il Tribunale distrettuale di Uster (ZH) è arrivato alla conclusione che l'accusato "ha screditato la comunità musulmana". Con il riferimento alla Notte dei Cristalli, che viene presentata come qualcosa di "accettabile" ha inoltre implicitamente "giustificato il genocidio nei confronti degli ebrei".

Il tribunale di prima istanza ha ampiamente seguito le richieste della pubblica accusa, che chiedeva una pena pecuniaria sospesa di 90 aliquote da 120 franchi e una multa di 2000 franchi. Dopo la lettura della sentenza, l'avvocato della difesa ha fatto sapere che attenderà di poter studiare la motivazione scritta, prima di prendere una decisione su un possibile ricorso.

SDA-ATS