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Dalle latterie, alle filande, fino agli uffici ultramoderni di Google: il Museo nazionale di Zurigo dedica la sua nuova mostra - intitolata "Il lavoro. Fotografie 1860 - 2015" - ai cambiamenti radicali nel mondo del lavoro visti attraverso l'obiettivo fotografico.

L'esposizione - che si inaugura venerdì e potrà essere visitata fino al 3 gennaio 2016 - comprende una ricca selezione di fotografie provenienti dai nuovi fondi del museo.

Attraverso immagini pressoché inedite si può assistere alla nascita di nuove professioni e alla scomparsa di mestieri antichi, si può vedere la fabbrica che scalza la bottega e, successivamente, l'ufficio che rimpiazza la fabbrica.

Le foto - scrivono gli organizzatori - illustrano inoltre l'evoluzione dall'artigiano all'impiegato, il ruolo che svolge (tuttora) il sesso del lavoratore nel definire ambiti e scelte professionali, come pure la progressiva dissoluzione dei confini tra tempo libero e lavoro.

È anche la stessa arte fotografica a evolvere in funzione dei tempi: lo si nota nella scelta dei soggetti, nella tipologia della rappresentazione e nella crescente importanza attribuita a questo mezzo espressivo, fino al suo onnipresente utilizzo nell'era digitale.

Il Museo nazionale - scrivono ancora i suoi responsabili - ha lanciato nel 2013 un grande progetto di catalogazione, tutela e documentazione dei nuovi fondi comprendenti fotografie e reperti grafici. In questo ambito si prevede che entro la fine di luglio del 2016 più di 400'000 fotografie storiche saranno accessibili al pubblico nella nuova sede ampliata del Museo nazionale di Zurigo.

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SDA-ATS