Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

ZURIGO - La città di Zurigo ha deciso di risarcire il FC Zurigo (FCZ) e il Grasshopper's Club (GC) per la chiusura temporanea dello stadio del Letzigrund decisa agli inizi di febbraio. L'ammontare degli indennizzi non è tuttavia stato precisato.
"Abbiamo trovato una soluzione accettabile per tutte le parti coinvolte", scrive oggi in una nota il municipale Gerold Lauber, responsabile del dicastero cittadino della scuola e dello sport.
Il nuovo stadio del Letzigrund, inaugurato nel 2007, era stato dichiarato inagibile lo scorso 8 febbraio in seguito alla scoperta di una crepa in un pilone di sostegno in acciaio. La pausa forzata è durata fino al primo marzo.
Prima della riapertura sono stati montati 31 piloni provvisori per sostenere il tetto, i quali hanno tuttavia creato disagi per gli spettatori delle partite di calcio. Le due squadre zurighesi della Super League hanno tra l'altro deciso di concedere sconti sugli abbonamenti e sui biglietti d'entrata.
Dopo una serie di controlli, la Città ha scoperto diversi nuovi difetti di costruzione. Dopo le riparazioni del caso e vari test di tenuta, le autorità hanno deciso di smontare i tralicci entro la ripresa del campionato di calcio, il 17 luglio. Nel frattempo si è però aperta fra la Città di Zurigo e la ditta costruttrice Implenia un'intricata una vertenza che occuperà i tribunali.
La Città ritiene che la società appaltatrice sia responsabile dei difetti riscontrati nelle strutture di sostegno e debba quindi pagare per tutte le riparazioni; Implenia ritiene da parte sua di aver realizzato l'opera a regola d'arte e ha sporto denuncia contro il Comune, al quale chiede di pagare 22,9 milioni di franchi per i lavori aggiuntivi effettuati su richiesta delle autorità già prima della consegna.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS