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Zurigo: milioni da mascherine, incendio nel posto sbagliato

Autonomisti di sinistra hanno cercato di attaccare due giovani imprenditori, ma hanno sbagliato posto. Immagine d'archivio. KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2020 - 18:35
(Keystone-ATS)

Autonomi di sinistra hanno incendiato la scorsa notte alcuni pneumatici davanti a una villa dello Zürichberg, il "quartiere dei ricchi" di Zurigo.

L'attacco era rivolto a due giovani imprenditori, iscritti all'UDC, che sono diventati milionari con il commercio di mascherine dalla Cina.

Gli autonomi, che hanno diffuso una foto della loro azione su una piattaforma di estrema sinistra, hanno però sbagliato il bersaglio: i giovani imprenditori hanno infatti trasferito la sede della loro società a Zugo.

In una email di cui riferisce il "Blick", gli autori dell'attacco incendiario dicono di aver voluto colpire la villa di un avvocato d'affari che ospita la sede della società dei due giovani, di 22 e rispettivamente 23 anni, che durante il lockdown sono diventati milionari importando mascherine dalla Cina.

La vicenda aveva sollevato scalpore. I dirigenti dell'UDC zurighese avevano anche chiesto di fare chiarezza sulla vicenda, visto che le mascherine sono state fornite anche alla Confederazione. Salvo poi scoprire che i due giovani sono a loro volta iscritti all'UDC.

Il sito di informazioni finanziarie "Inside Paradepatz" ha rivelato che con i proventi dell'affare i due si sono comperati una Ferrari da 2,5 milioni di franchi e due Bentley da 250'000 franchi ciascuna.

Gli autori dell'attacco non hanno però verificato le loro informazioni: una ricerca su internet sarebbe bastata per scoprire che la società in questione ha trasferito da qualche settimana la sede a Zugo.

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