Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

A Zurigo è stata messa la parola fine a una tradizione antica ma controversa: in futuro durante la festa primaverile del Sechseläuten non verranno più gettati pesci morti sul pubblico. L'usanza era da tempo criticata dagli animalisti.

A dare il colpo di grazia è però stato l'intervento dei pescatori professionisti, riferisce oggi la Neue Zürcher Zeitung (NZZ).

Il rituale era praticato dai giovani membri della corporazione dei marinai, che durante il corteo gettavano i pesci non solo sugli spettatori, bensì anche mirando appositamente le finestre aperte degli edifici e i balconi. La tradizione quasi centenaria - da anni nel mirino della Società zurighese di protezione degli animali, che parlava di "lancio di cadaveri" - simboleggiava la nutrizione del popolo.

Il pesce usato era il Rutilo o Gardone, che in passato non era considerato commestibile, ma che oggi viene invece apprezzato per esempio cucinato fritto, nonostante la grande quantità di lische. I pescatori professionisti si sono quindi rivolti alla corporazione, non apprezzando che pesci normalmente venduti nella speciale occasione del Sechseläuten fossero distribuiti senza essere poi mangiati. Gli interessati hanno quindi deciso di fare marcia indietro: "non vogliamo danneggiare i pescatori", ha indicato all'ats Franco Straub, segretario della corporazione.

Il rituale dei "pesci volanti" non sparirà comunque completamente: al posto degli animali i partecipanti al corteo getteranno dei pesciolini di cioccolata che saranno prodotti appositamente per l'evento.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS