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Un padre 39enne è stato condannato oggi a Zurigo a nove anni di prigione per aver sistematicamente maltrattato e castigato le due figlie. Nel febbraio 2013 la più piccola, che aveva 10 settimane, era morta soffocata sotto una montagna di coperte e cuscini.

La madre delle due bimbe è stata condannata a 14 mesi di detenzione sospesi con la condizionale. Il Tribunale distrettuale è arrivato alla conclusione che la donna non è direttamente responsabile della morte dell'ultima nata, ma condivideva i brutali metodi educativi del marito e aveva maltrattato a sua volta le figlie.

L'immagine uscita dal processo è quella di una coppia di "fanatici" religiosi - il padre si considera un "profeta" - che ha dato alle figlie nomi presi dal Vecchio Testamento e per la quale i castighi e i maltrattamenti erano all'ordine del giorno. Come in quel giorno di febbraio di due anni fa: la piccola piangeva e l'uomo, per cercare di calmarla, le ha praticato una doccia fredda, l'ha scossa e l'ha schiacciata sotto i cuscini e le coperte.

Anche la sorella di un anno più grande ha dovuto subire gli stessi "metodi educativi" fatti di docce fredde e percosse con il mestolo da cucina o con il battipanni. La bimba ha oggi quattro anni e mezzo e vive presso una famiglia affidataria. Ancor oggi soffre di attacchi di panico alla vista dell'acqua e ha paura di mettersi sotto le coperte.

Il padre delle bambine è stato riconosciuto colpevole di omicidio con dolo eventuale, ripetute lesioni con dolo eventuale, vie di fatto e violazione dei doveri di assistenza. La madre di violazione dei doveri di assistenza, ripetute lesioni con dolo eventuale e vie di fatto.

La madre ha avuto un anno fa un terzo figlio, quando il marito già si trovava in prigione. Anche il terzogenito si trova presso una famiglia affidataria.

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SDA-ATS