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Sette anni di reclusione: è la pena inflitta oggi dal tribunale distrettuale di Zurigo a un prete ortodosso eritreo per aver strangolato la moglie, fino a farle perdere conoscenza. La corte ha anche pronunciato l'espulsione del 32enne dalla Svizzera per dieci anni.

I fatti in questione risalgono al 2016. La corte ha giudicato provato il tentativo di omicidio della moglie 28enne dell'uomo. Da qui la condanna a sette anni, che il condannato sta scontando anticipatamente. Si trova infatti in carcere preventivo da un anno.

Quanto all'espulsione, non è chiaro se l'uomo potrà venir allontanato, giacché non esiste un accordo di riammissione tra la Svizzera e l'Eritrea.

Prima del tentato omicidio, il prete viveva da una zia. Era stato infatti allontanato da casa per violenza domestica. La coppia ha figli. Il 32enne, che si occupava della comunità eritrea di confessione ortodossa per la regione di Zurigo e Sciaffusa, viveva grazie all'assistenza sociale.

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SDA-ATS