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Un 29enne neonazista che nel 2012 ha sparato ad un uomo dopo un diverbio avuto in un bar nel quartiere del Niederdorf a Zurigo non rimarrà internato una volta scontata la sua pena, che passa adesso da 12 a 14 anni, per tentato omicidio intenzionale.

In appello il Tribunale cantonale zurighese tenendo conto della sua giovane età ha tolto la misura di internamento, nonostante una seconda perizia psichiatrica confermi quella precedente.

Facendo appello, la difesa chiedeva una riduzione di pena a quattro anni per lesioni personali intenzionali e la rimozione della misura d'internamento. Il ministero pubblico voleva invece 15 anni di reclusione.

Al posto dell'internamento, il 29enne dovrà seguire una psicoterapia ambulatoriale durante tutto il periodo che passerà in carcere. Il neonazista dovrà anche pagare alla sua vittima 18'000 franchi per risarcimento danni.

Nel maggio 2012 l'uomo aveva sparato - da distanza ravvicinata - al petto di un 26enne ed era in seguito fuggito in Germania, dove era stato arrestato due giorni dopo. La vittima era sopravvissuta grazie a un'operazione d'urgenza.

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SDA-ATS