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Inizia oggi il processo a carico di un uomo di 31 anni, che tre anni fa, in un momento di follia dovuta al consumo di droga, uccise brutalmente un giovane 23enne nella villa dei genitori a Küssnacht, nel canton Zurigo.

Secondo l'atto d'accusa, B. colpì il mattino del 30 dicembre 2014 la sua giovane vittima, di nazionalità britannica, con diversi oggetti, tra cui un pesante candelabro e una statua d'oro di quasi due chilogrammi, per poi infilargli una candela nella gola e strangolarlo a mani nude.

In precedenza il presunto omicida aveva consumato ingenti quantità di cocaina e di ketamina, un farmaco anestetico che a determinati dosaggi agisce come un potente psichedelico.

Dagli atti risulta che quello fu solo l'ultimo di una lunga spirale di violenza: già tre anni prima B., in apparente stato psicotico, aggredì il padre con un bastone nella convinzione che i suoi parenti più stretti fossero diventati delle streghe. Ricoverato in una clinica psichiatrica gli venne invano intimato di rinunciare al consumo di droga.

Nel luglio del 2014 B. cercò inoltre di scaraventare la fidanzata da un taxi in corsa e in un'altra occasione venne denunciato dalla giovane ragazza per stupro. Il processo si svolge presso il tribunale distrettuale di Meilen (ZH) e dovrebbe durare una settimana. Ancora non è noto quando verrà pronunciata la sentenza. Il presunto omicida, figlio di una famiglia di collezionisti di opere d'arte, rischia fino a 13 anni di carcere.

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SDA-ATS