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Tyler Hamilton positivo, ma respinge le accuse

Vincitore alla Vuelta l'11 settembre e pochi giorni dopo accusato di doping: Tyler Hamilton

(Keystone)

Bufera sulla Vuelta: il leader statunitense della svizzera Phonak è stato trovato positivo ad un test antidoping. Le controanalisi di giovedì lo confermano.

Il campione olimpico nella cronometro ad Atene mantiene comunque la sua medaglia: dopo un secondo test, i prelievi effettuati un mese prima in Grecia sono risultati "puliti".

Le controanalisi relative al campione di sangue prelevato a Tyler Hamilton dopo la cronometro dei Giochi Olimpici di Atene, dove aveva vinto l' oro, sono risultate negative.

E' invece stato confermato l'esito degli esami compiuti sul sangue dell'americano al termine dell'8a frazione del Giro di Spagna, pure una cronometro.

In una conferenza stampa tenuta a Regensdorf martedì , Tyler Hamilton aveva respinto le accuse di doping, affermando di non essere intervenuto in alcun modo per migliorare le sue prestazioni fisiche: «Sono al cento per cento innocente».

Una posizione che è stata ribadita anche nell'incontro di giovedì. "Posso garantire che rappresento gli Stati Uniti in quanto sportivo onesto, pulito e fiero di esserlo", ha dichiarato Hamilton.

Il ciclista, che sembra avere il sostegno della Phonak, intende combattere «fino all’ultimo euro che avrò in tasca» per dimostrare la sua innocenza.

Un inizio da favola

«Avevamo bisogno di un nome e adesso ce l’abbiamo»; così Andy Rihs, patron di Phonak, dava fiato alla sua soddisfazione dopo aver firmato il contratto con la star statunitense Tyler Hamilton.

Il nuovo ciclista ha aperto la strada della squadra verso il Tour de France e, contemporaneamente, quelle del mercato americano per gli apparecchi acustici prodotti dall’azienda.

Un anno esatto più tardi, le speranze riposte nell’atleta americano fanno spazio allo sconcerto.

Le controanalisi del Comitato olimpico internazionale (Cio) effettuate giovedì non confermano tuttavia il risultato della prima analisi. Il ciclista americano può così mantenere la medaglia d'oro vinta ad Atene.

Il rischio di una squalifica per doping è però ancora reale, dal momento che le controanalisi della Vuelta restano al contrario positive. Un'eventuale sanzione disciplinare potrebbe essere dell'ordine di due anni.

Il controllo è avvenuto l’11 settembre, immediatamente dopo la vittoria della prima cronometro della Vuelta spagnola. Si tratta del primo test positivo dall’introduzione dei test antidoping sanguigni.

Una trasfusione omologa?

«Si tratta di una prima – conferma Martial Saugy a swissinfo – fino ad ora i controlli si eseguivano con delle prove d’urina».

«Nel caso di Hamilton – afferma il responsabile del laboratorio svizzero d’analisi antidoping – ci troviamo probabilmente di fronte ad una emotrasfusione». Rimane da sapere di cosa si tratta veramente.

Il metodo di depistaggio, messo a punto da scienziati australiani, è utilizzato dall’Unione ciclistica internazionale (UCI) e permette di identificare anche delle minime popolazioni di cellule antigeniche.

Nel caso si riscontri la presenza di globuli rossi differenti da quelli naturali dell’atleta, è possibile determinare con certezza se è stata effettuata una trasfusione.

Il metodo non è nuovissimo; se ne parla già da prima che comparisse il famigerato EPO (l'ormone che regola la produzione dei globuli rossi). E il responsabile del laboratorio d’analisi svizzero tiene a precisare: «Alcuni corridori si sono rivolti a questa vecchia tecnica che, analogamente all’EPO, può aumentare l’ossigenazione e dunque il rendimento dell’atleta».

Fra i rischi che la tecnica può provocare, gli esperti elencano il sovraccarico del cuore e della circolazione sanguigna, l’ipertensione e perfino la trombosi. Si possono inoltre verificare delle reazioni d’intolleranza, delle allergie o la possibilità di malattie infettive.

Colpo duro per Phonak

Adesso non rimane che da sapere come reagirà Phonak a questo nuovo colpo. In effetti, Tyler Hamilton, trionfatore delle due ultime edizioni del Giro di Romandia, è il secondo corridore della formazione svizzera a risultare positivo ad un test in questa stagione, dopo Oscar Camenzind.

Lo svittese, 33 anni come lo statunitense, era stato trovato positivo all’EPO proprio prima dei Giochi olimpici e si è visto immediatamente scartato da Phonak. Camenzind, che ha annunciato il suo ritiro definitivo dalle gare, è stato sospeso per due anni.

Dopo il suo abbandono in occasione del Tour de France a causa dei dolori alla schiena, Tyler Hamilton aveva salvato la stagione aggiudicandosi il titolo olimpico nella cronometro ad Atene. Si tratta del successo più importante per la Phonak.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Tyler Hamilton è nato il 1° marzo del 1971 a Marblehead (Massachusetts).
La sua carriera come professionista inizia nel 1995.
Nel 1996 passa alla US Postal, nel 2002 a Team CSC, un anno dopo a Phonak.
Il suo medagliere conta una ventina di successi; fra questi il Giro di Danimarca del 1999, due tappe della Delfinato nel 2000, La Liegi-Bastogne-Liegi, il Tour di Romandia e la medaglia olimpica nella cronometro.
L’americano ha partecipato a otto Tour de France.
La sua firma per Phonak dura due anni.

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