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UBS nelle turbolenze creditizie

Il presidente della Fondazione Ethos Dominique Biedermann.

(Keystone)

Dopo gli accantonamenti miliardari dell'UBS in seguito alla crisi dei mutui ipotecari negli Stati Uniti, la fondazione Ethos non vuole che tutto proceda come se nulla fosse. Essa esige spiegazioni precise.

In occasione dell'assemblea generale straordinaria dell'UBS in febbraio, Ethos chiederà informazioni dettagliate sulle rettifiche di valore e una verifica speciale.

Gli azionisti di UBS sono preoccupati per le decisioni adottate dalla direzione del grande istituto in seguito alla crisi del credito ipotecario americano.

Le svalutazioni legate alla crisi ipotecaria negli Stati Uniti devono essere esaminate attentamente, sottolinea in una nota diramata giovedì Ethos. In particolare la fondazione, che raggruppa gli interessi di 67 casse pensioni svizzere, rivendica "una completa esposizione delle cause che hanno condotto all'ingente correzione".

Battaglia all'assemblea generale per avere garanzie

Ethos ha già chiesto alla banca di iscrivere nell'ordine del giorno dell'assemblea generale (AG) un punto supplementare: riguarda la richiesta di una verifica speciale da parte di un esperto indipendente.

La fondazione d'investimento ginevrina ha stilato un questionario dettagliato. Da un lato vuole chiarire se sono state rispettate le disposizioni legali, dall'altra la procedura deve servire a migliorare in futuro il controllo e la gestione dei rischi della banca.

Accertamenti necessari

"Come azionisti a lungo termine, dobbiamo avere la garanzia che le cause per cui c'è stata la forte svalutazione sono state riconosciute esattamente. Solo così sarà possibile trarre le debite conseguenze", precisa il direttore di Ethos Dominique Biedermann.

Le richieste sono rivolte sia al consiglio di amministrazione dell'UBS sia agli organi di revisione (Ernst & Young), che saranno chiamati ad esprimersi in occasione dell'assemblea straordinaria di febbraio.

Se le risposte dell'UBS non saranno soddisfacenti, la fondazione chiederà di mettere al voto la richiesta di una verifica speciale.

Buone probabilità di riuscita

Le sue probabilità di successo non sono nulle. Prima di tutto bisogna che più della metà delle azioni rappresentate all'AG accettino la proposta, ha precisato Biedermann.

Ma anche se non lo facessero, il Codice delle obbligazioni svizzero prevede che se la proposta riceve l'appoggio di azionisti che rappresentano almeno 2 milioni di franchi di valore nominale dei titoli (che è di 10 centesimi), "chi presenta la richiesta può mantenerla" ha proseguito il dirigente di Ethos. Spetterà allora a un giudice decidere.

Il direttore di Ethos ritiene che questo limite possa essere raggiunto. Ciò rappresenta 20 milioni di azioni, pari a un po' più di un miliardo di franchi di capitalizzazione al corso attuale.

La Fondazione Ethos nel 2006 deteneva circa 1,14 milioni di azioni della principale banca elvetica. Qust'anno, il corso dei titoli è fortemente calato passando da 80 a 52,75 franchi stamane. La fondazione gestisce un patrimonio complessivo di 2,5 miliardi di franchi.

Azione legale contro l'UBS negli Stati Uniti

Ethos non è peraltro l'unica ad essere preoccupata per gli accantonamenti miliardari effettuati dall'UBS. Un gruppo di investitori ha già sporto denuncia contro il grande istituto svizzero presso un tribunale americano, accusandolo di sospetto comportamento ingannevole.

Si tratta di un'azione giudiziaria collettiva (class action) presentata davanti alla corte del distretto sud di New York per conto di azionisti che hanno comperato titoli UBS tra il 13 marzo e l'11 dicembre 2007. I querelanti sostengono che la banca non ha informato correttamente sugli accantonamenti in seguito alla crisi ipotecaria. L'UBS avrebbe pubblicato comunicati "menzogneri".

swissinfo e agenzie

ETHOS

Ethos, Fondazione svizzera per uno sviluppo sostenibile, è stata creata da due casse pensioni nel 1997 a Ginevra. Ora riunisce 81 investitori istituzionali.

Ha l'obiettivo di far tenere conto negli investimenti dei principi di sviluppo sostenibile e di buona gestione aziendale.

La Fondazione è proprietaria della società specializzata in investimenti socialmente responsabili, Ethos Services, che svolge attività di investimento e di consulenza.

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(swissinfo.ch)


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