UBS presto nelle cifre nere

Dopo quattro perdite consecutive, la principale banca svizzera prevede di tornare nelle cifre nere già nel terzo trimestre di quest'anno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2008 - 08:40

Il presidente del consiglio d'amministrazione Peter Kurer ha annunciato, giovedì all'assemblea generale degli azionisti a Basilea, che la banca prevede «un lieve utile» per il terzo trimestre 2008, malgrado le condizioni estremamente volatili di mercati.

Sebbene modesto, il ritorno in zona utili contraddice le previsioni degli analisti, i quali si aspettavano una perdita attorno al mezzo miliardo di franchi. Nell'attuale contesto di crisi finanziaria internazionale, l'evoluzione di UBS sembra quindi favorevole.

Kurer ha puntualizzato che l'istituto ha notevolmente ridotto le sue posizioni a rischio. La somma di bilancio si è contratta di oltre 500 miliardi di franchi rispetto al picco di 2500 miliardi raggiunto nel 2007.

Il presidente del Cda ha aggiunto che anche il personale e i costi operativi continuano a diminuire, ma a questo proposito non ha avanzato cifre. Così come non ha fornito indicazioni su eventuali rettifiche di valore nel terzo trimestre, limitandosi a dire che l'istituto si è mosso "piuttosto con successo" nella bufera che ha attraversato i mercati nelle ultime tre settimane.

L'UBS ha un finanziamento solido: la quota del capitale proprio sul capitale complessivo è del 15,7%, uno dei valori più alti nel settore finanziario, ha fatto notare.

L'UBS pubblicherà i risultati definitivi il 4 novembre.

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