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Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni

KEYSTONE/AP/OLIVIER MATTHYS

(sda-ats)

L'Ue dovrebbe mostrare maggiore "flessibilità" nei negoziati con la Svizzera. È quanto dichiarato dal premier italiano Paolo Gentiloni alla radio e tivù romanda.

Gentiloni, che oggi pomeriggio incontrerà a Roma la presidente della Confederazione Doris Leuthard, seppur favorevole a un accordo istituzionale tra Berna e Bruxelles, domanda che la conclusione di quest'ultimo non blocchi le discussioni su altri dossier di comune interesse.

"Non si può rinunciare ad un accordo istituzionale, ma bisogna avere la flessibilità necessaria al fine di non subordinare gli altri dossier a questa intesa", ha affermato il premier italiano secondo quanto riporta il sito online di RTS. Insomma, l'accordo istituzionale non deve essere un tabù.

La posizione di Roma non si spiega soltanto con il fatto che l'Italia e la Svizzera sono Paesi confinanti ed amici, ma anche per ragioni economiche, ha detto l'ex ministro degli esteri del governo Renzi.

Le discussioni riguardanti un accordo istituzionale tra la Confederazione e l'Ue sono paralizzate da tempo. Questa intesa quadro dovrebbe assicurare la ripresa automatica del diritto europeo da parte della Svizzera nei settori di comune interesse.

La Commissione europea è pronta a negoziare su un eventuale accordo che permetta alla Svizzera l'accesso al mercato comune o nel settore dell'elettricità a patto che venga concluso un accordo istituzionale. Le trattative hanno finora cozzato sulle interpretazioni divergenti circa il modo di regolare le eventuali vertenze tra Berna e Bruxelles.

SDA-ATS