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Un anticipo di 12.5 milioni per "Super Mario"?

Ancora garantito il sostegno per Mario Corti da parte degli impiegati di Swissair ?

(Keystone)

Ancor prima di entrare in funzione come numero 1 del gruppo, Mario Corti avrebbe ottenuto 12.5 milioni di franchi da Swissair. Rivelazioni esplosive della "SonntagsZeitung".

Secondo il domenicale svizzerotedesco, Corti avrebbe inoltre fatto acquistare dalla compagnia aerea la propria casa di Bex, nel canton Vaud, e preteso che Swissair gli trovasse una villetta a Zurigo. L'ex presidente di direzione avrebbe intascato anche altri contributi.

«Non forniamo dichiarazioni sui dettagli del contratto con il signor Corti», ha dichiarato un portavoce di Swissair Group.

Corti, 56 anni, era stato nominato presidente e amministratore delegato del consiglio d'amministrazione di Swissair Group, allora ancora chiamato SAirGroup, il 16 marzo 2001. Come condizione a questa nomina, Corti sarebbe riuscito a negoziare delle condizioni di lavoro piuttosto inabituali.

In cambio di un impegno professionale di 5 anni, Mario Corti avrebbe ottenuto i 12.5 milioni che gli sarebbero spettati nel corso della sua attività ancor prima di iniziarla.

Come riporta la SonntagsZeitung, il portavoce personale di Mario Corti ha confermato l'esistenza di un contratto quinquennale. Nessun commento invece in merito alle condizioni di questo contratto.

Ancora uno scandalo?

Il polverone che potrebbe sollevare questo caso ne ricorda altri. Un anno fa, Eric Honegger aveva ottenuto 450'000 franchi d'indennità per la sua partenza dal Consiglio d'amministrazione di Swissair, dopo avere richiesto 2 milioni e mezzo.

Ancora più fortunato, il precedente presidente del gruppo Philippe Bruggisser, sotto la guida del quale la prestigiosa Swissair aveva iniziato il proprio brusco declino, aveva ottenuto più di 2 milioni al momento della sua partenza.

Questo nuovo affare scoppia mentre gli impiegati licenziati e i pre-pensionati del gruppo attendono sempre un piano sociale ed il pagamento delle rendite. Rémy Pagani, portavoce del Sindacato dei servizi pubblici, ai microfoni della Radio della Svizzera romanda non è andato per il sottile:

"È una vergogna. Tanto più che il personale aveva fiducia in Mario Corti e quindi aveva deciso di stare dalla sua parte" dichiara il sindacalista. Che non ha mancato di ricordare che un mese fa, gli impiegati Swissair che sono passati a Crossair, hanno accettato una riduzione di salario del 30 %.

swissinfo e agenzie


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