Un bilancio senza precedenti in Svizzera

Il cordoglio del Consiglio nazionale dopo l'annuncio dei tragici avvenimenti di Zugo Keystone

La sparatoria nella sala del Gran Consiglio di Zugo è da annoverare tra i più gravi fatti di sangue mai avvenuti in Svizzera. Rarissimi inoltre gli omicidi di uomini politici (l'ultimo risaliva al 1890). Ecco una breve cronologia di episodi analoghi verificatisi nella Confederazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2001 - 12:55

16 aprile 1986 - Il capo della polizia delle costruzioni della città di Zurigo, Günther Tschanun, abbatte quattro colleghi di lavoro e ne ferisce un quinto. Dopo una breve fuga in Francia, viene arrestato e condannato a 20 anni di reclusione.

31 agosto 1990 - Un gioielliere zurighese di 43 anni, Richard Breitler, in gravi difficoltà finanziarie, uccide la moglie, due figli e altre due persone prima di togliersi la vita.

4 marzo 1992 - Erminio Criscione, cittadino italiano, uccide sei persone a Rivera per motivi rimasti misteriosi. Dopo l'arresto si impicca nella sua cella.

27 febbraio 1993 - In una panetteria di Berna un uomo di 53 anni ammazza a colpi d'arma da fuoco il fratello, la moglie di lui e un impiegato. Poi rivolge l'arma contro se stesso e si suicida. Sembra che il fratello, proprietario del negozio, volesse licenziarlo.

2 aprile 1993 - Un dipendente della società informatica Bedag di Berna spara e uccide il suo superiore e la sua vice per dissidi sul posto di lavoro. Anche in questo caso il folle si toglie la vita.

28 novembre 1994 - Un impiegato di 51 anni di una ditta di impianti sanitari di San Gallo uccide un collega di lavoro e ne ferisce altri quattro. Si suicida un mese più tardi in carcere.

27 marzo 1998 - Un impiegato di un'impresa di traslochi cui era stato comunicata una forte riduzione del salario uccide il direttore della ditta a Vernier (GE) e si consegna alla polizia. Viene condannato a 14 anni di reclusione.

26 marzo 2000 - La polizia uccide a Coira un folle che si era messo a sparare all'impazzata dal balcone di casa. Due poliziotti rimangono feriti.

Più di 100 anni senza omicidi di uomini politici

L'uccisione di un uomo politico è un fatto estremamente raro in Svizzera. L'ultimo fatto di sangue risale addirittura al colpo di stato dei radicali a Bellinzona, l'11 settembre 1890: a farne le spese il consigliere di stato conservatore Luigi Rossi.

Trentacinque anni prima, il 20 febbraio 1855, in una zuffa con conservatori era morto a Locarno l'uomo politico liberale Francesco Degiorgio.

Il 22 aprile del 1853 contadini cattolico-conservatori guidati da Nicolas Carrard assalirono il palazzo governativo di Friburgo per far cadere il governo liberale. Morirono 13 rivoltosi, fra cui lo stesso agitatore.

Il 20 luglio 1845 Joseph Leu von Ebersol, politico conservatore lucernese, venne ucciso nel sonno a Hochodrf da un membro delle milizie liberali-radicali (Freischaren) che operavano nel cantone immediatamente prima della guerra del Sonderbund (1847).

swissinfo e agenzie

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