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Un morbo minaccia le mucche svizzere

(Keystone)

Una malattia tropicale, l'anaplasmosi, pressoché sconosciuta in Svizzera ha contagiato una mandria di 300 bovini nei Grigioni.

Per veterinari e ricercatori è allarme rosso. Allo stato attuale non si sa ancora se il morbo si propagherà.

La Svizzera non ha praticamente esperienza clinica su questa malattia. Prima dello scoppio del caso di Coira e della decisione di abbattere l'intera mandria, si sono registrati solo due altri casi. Le mucche malate sono state curate all'inizio dello scorso mese di luglio presso la clinica veterinaria dell'università di Zurigo.

Per guarirle sono state utilizzate terapie di antibiotici e trasfusioni di sangue. Un percorso terapeutico impossibile per i 300 capi della stalla di Coira, condannati alla soppressione.

Anche se guariti, gli animali continuano però ad essere vettori di contagio. Lo precisa a swissinfo il dottor Marcio Folly, responsabile dell'unitàdi veterinaria del Laboratorio agro alimentare cantonale friborghese: "I bovini guariti mantengono sempre quantità minime di batteri nel sangue ed il rischio di trasmettere la malattia ad altri animali è elevato".

Una condanna a morte ribadita da uno dei massimi esperti svizzeri di malattie tropicali del bestiame, il professor Ueli Braun, ordinario di veterinaria all'Università di Zurigo: "Curare tutte le mucche della mandria ammalate con antibiotici e trasfusioni di dieci litri di sangue è praticamente impossibile".

Autorità all'erta

Le modalità di propagazione in Svizzera della malattia non sono ancora state accertate.

Lo conferma a swissinfo Katharina Stärk, epidemiologa all'Ufficio federale di veterinaria: "Non è ancora chiaro come questa malattia si sia propagata. Ma nonostante la gravità del momento non pensiamo possa diffondersi ad altri allevamenti".

Per avere la certezza che l'anaplasmosi non si propaghi, oltre all'abbattimento selettivo delle 300 mucche, le autorità veterinaria dovranno anche accertare dove sono finiti i capi che dalla stalla di Coira sono stati venduti ad altri allevatori. Questa malattia emoparassitaria ha infatti un'incubazione che va dalle tre alle otto settimane.

Il pericolo viene da zecche e pulci

L'anaplasmosi, conosciuta anche come febbre del Texas, è una malattia trasmessa dalle zecche al bestiame nelle regioni tropicali e sub tropicali del mondo, dove si contano all'incirca 300 milioni di bovini.

In molti Paesi in via di sviluppo, le malattie protozoarie trasmesse dalle zecche rappresentano i maggiori problemi nella gestione del bestiame domestico. Notevoli anche i danni economici

Nelle aree tropicali e sub tropicali, le perdite per l'industria dell'allevamento, in particolare nella produzione di bovini e piccoli ruminanti, sono annualmente valutate in un centinaio di miliardi di dollari.

Carne e latte degli animali infettati dalle zecche non sono commestibili. Devono essere distrutti, come spiega il dottor Folly. "La carne degli animali ammalati contiene forti tracce di patogeni e tossine. Lo stesso si riscontra nel latte. La malattia non è però trasmissibile all'uomo".

Il Paese delle mucche

Le mucche non sono solo uno dei simboli della Svizzera, assieme a cioccolata, formaggio, orologi e banche. Nel Paese delle mucche i bovini sono all'incirca 1 milione e 700 mila, all'incirca 1 per ogni quattro abitanti.

Vacche da latte, manze, vitelli, tori, buoi d'ingrasso di razza Simmental, bruna alpina e pezzata rossa rappresentano la metà dei quasi 8 miliardi di franchi di fatturato del settore primario svizzero.

Gli effetti dell'allevamento industriale si ripercuotono anche su di un Paese dalle tradizioni agricole come la Svizzera. Notevoli i danni al patrimonio bovino elvetico provocati dalla BSE, identificata per la prima volta all'inizio degli Anno Novanta proprio in Svizzera.

L'epidemia di encefalopatia spongiforme bovina, passata dai nostri piatti come "malattia della mucca pazza", ha determinato l'abbattimento selettivo di circa 3 mila capi di bestiame.

Sergio Regazzoni/swissinfo

In breve

Allarme rosso tra i veterinari ed i ricercatori per la comparsa di una nuova malattia delle mucche, quasi sconosciuta in Svizzera.

La malattia, definita anaplasmosi, è trasmessa al bestiame domestico da zecche e pulci.

Flagello delle regioni tropicali e sub tropicali, la Svizzera ha poca esperienza clinica veterinaria sulla malattia.

Carne e latte delle bestie ammalate non sono commestibili.

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Fatti e cifre

1,7 milioni i bovini in Svizzera
Anaplasmosi, il nome della malattia
Veicolo di contagio le zecche
Da 2 a otto settimane l'incubazione
Non trasmissibile all'uomo

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