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Un satellite svizzero per svelare i segreti del sole

Il satellite HESSI analizzarà lo spettro energetico dei brillamenti solari, violente eruzioni che si verificano sulla superficie del sole (Foto: http://www.hessi.ethz.ch/pop/Bilder/HESSI1.jpg)

Il satellite HESSI, realizzato da un consorzio di istituzioni svizzere e americane, indagherà sull'origine dei brillamenti solari.

I brillamenti solari sono delle potenti emissioni di particelle e radiazioni provenienti dalla nostra stella. Martedì 5 febbraio, poco dopo le nove di sera secondo il fuso orario svizzero, un razzo vettore modello Pegasus decolla da Cape Canaveral collocando in orbita a seicento chilometri di quota il satellite svizzero-americano HESSI, un gioiello della tecnologia realizzato dal Paul Scherrer Institut, dal Politecnico di Zurigo, dalla NASA e dall'Università di Berkeley, in California.

In orbita per tre anni

Durante i prossimi tre anni, HESSI analizzerà lo spettro energetico dei brillamenti solari, violente eruzioni che si verificano periodicamente sulla superficie della nostra stella e scagliano nello spazio getti di particelle cariche ad altissima velocità.

Da tempo gli esperti di fisica del sole stanno tentando di ricostruire il meccanismo responsabile di queste esplosioni, che liberano una quantità di energia dell'ordine di un miliardo di megatoni e riscaldano i gas dell'atmosfera solare fino a cento milioni di gradi.

Il fenomeno è collegato alla comparsa delle macchie solari, la cui densità sulla superficie della stella è variabile e raggiunge il massimo ogni undici anni. Le particelle emesse dal sole, protoni ed elettroni, raggiungono gli strati superiori dell'atmosfera terrestre e, urtando contro gli atomi che incontrano nel loro cammino, emettono raggi X e raggi gamma.

L'importanza dello studio

Il compito del satellite HESSI sarà di captare e analizzare queste radiazioni per ottenere informazioni dettagliate sull'energia posseduta dalle particelle. Le immagini dello spettro energetico delle particelle, trasmesse a terra dal satellite, saranno accessibili agli scienziati di tutto il mondo attraverso il sito Internet del Politecnico di Zurigo e forniranno importanti indizi sull'origine e la dinamica dei brillamenti.

La particolarità di questa missione sta nell'altissima risoluzione degli strumenti impiegati, superiore a quella degli altri telescopi orbitanti lanciati negli anni passati con lo stesso obiettivo.

Il satellite, che pesa 293 chilogrammi ed è alimentato da pannelli solari, è stato costruito negli Stati Uniti. Gli esperti del Paul Scherrer Institut hanno realizzato il telescopio e le apparecchiature ottiche che cattureranno le radiazioni nello spazio, mentre un'equipe di astronomi e programmatori del Politecnico di Zurigo ha messo a punto il software che servirà a elaborare e analizzare i dati trasmessi da HESSI.

Maria Cristina Valsecchi


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