Una simbiosi fra alta tecnologia e mondo contadino

L'ambito titolo è andato alla località svizzera di Herisau picswiss.ch

La località di Herisau è stata eletta "città alpina dell'anno". E' la prima località svizzera ad ottenere questo titolo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2003 - 17:50

Il capoluogo del piccolo semicantone di Appenzello esterno si è distinto per le sue iniziative volte a rafforzare l'identità alpina.

Perchè Herisau? La località di 16'000 abitanti, ufficialmente censita come il paese più grande della Svizzera, non corrisponde infatti alla classica immagine del luogo di montagna.

Situata fra due grandi città come Zurigo e San Gallo, vicina al lago di Costanza, Herisau è piuttosto una località prealpina e di certo non è una città. L'unica "vera" montagna che domina Herisau è il Säntis: 2'500 metri che non passano inosservati.

"Abbiamo solo una montagna ma è così grande che basta", spiega ridendo Max Nadig, membro del consiglio comunale e responsabile dell'insieme dei progetti per il 2003. Eppure a Herisau si "respira" l'aria di montagna: il capoluogo è intimamente legato alla cultura delle Alpi.

In effetti Herisau non appartiene né alla pianura né alla montagna. Proprio per questo motivo si è spesso sentita trascurata sia a livello finanziario, che a livello politico.

Una situazione che ha spinto il paese a reagire: con il titolo "Città alpina del 2003" Herisau ha raccolto una vera e propria sfida: mostrare a tutti quanto vale e quanto può offrire.

Una regione all'avanguardia

La giuria internazionale della comunità di lavoro delle città alpine, composta da Svizzera, Austria, Francia, Germania, Slovenia e Italia, le ha conferito il titolo di città alpina dell'anno soprattutto perché ha saputo creare una simbiosi esemplare fra l'industria di alta tecnologia e l'economia agricola. Fra innovazione e tradizione.

Il semicantone di Appenzello esterno è stato d'altronde uno dei primi della Svizzera ad essere industrializzato.

Nella località appenzellese hanno sede ditte di importanza mondiale, come la Metrohm, specializzata nel settore chimico, nell'analisi di ioni o la Huber und Suhner, società attiva nel campo della tecnologia della comunicazione e dell'ingegneria: ditte profondamente radicate nel tessuto sociale locale.

"Sono ditte di qui, non vengono da fuori", spiega a swissinfo Kurt Kägi, sindaco di Herisau, "e non hanno bisogno di capitale di terzi perchè non sono società anonime. Per l'arco alpino sono molto importanti".

Herisau è però stata premiata anche per aver realizzato progetti destinati a promuovere uno sviluppo sostenibile della regione in campo economico, ecologico, sociale e culturale e questo nel rispetto dei principi contenuti nella Convenzione delle Alpi.

In questo contesto spicca l'impegno di Herisau in campo energetico. Il capoluogo appenzellese ha ottenuto da poco il marchio speciale che la Confederazione assegna ai comuni che fanno un uso ecologico dell'energia.

Inoltre, le autorità cantonali lavorano intensamente con le scuole per sensibilizzare i giovani e l'energia "ecologica" è ormai entrata in quasi tutte le case della regione.

Un forum per le Prealpi

Ma la piccola località appenzellese non dorme sugli allori e ha deciso di lanciare prossimamente un forum economico, paragonabile a quello di Davos ma destinato a coprire gli interessi delle Prealpi.

"Si fa molto per le regioni di montagna e per le città, ma le Prealpi vengono dimenticate" si lamenta il sindaco di Herisau.

Le autorità attendono ora il responso degli ambienti politici federali e sperano in un sostegno finanziario da parte di numerosi sponsor.

Si aspettano comunque una maggiore collaborazione con tutta la regione appenzellese, quindi anche con il semi cantone di Appenzello interno, un'apertura internazionale, uno scambio fra paesi alpini e un potenziamento dell'offerta turistica regionale.

L'arco alpino in una nuova veste

Secondo la giuria che ha attribuito il titolo a Herisau, l'immagine che ci si fa delle Alpi è ancora troppo romantica: si pensa alle vette innevate e all'alpicoltura, dimenticando che due terzi della popolazione cosiddetta alpina vive in agglomerazioni.

Il progetto "Città alpina dell'anno" vuole riportare alla ribalta le città dimenticate e risvegliare la "coscienza alpina". L'idea è nata a Villach, in Austria, premiata nel 1997.

Il titolo - che viene assegnato ogni anno dalla CIPRA Internazionale, dalla Comunità di lavoro "Città delle Alpi" e dall'Associazione Pro Vita Alpina - più che un onore, è un impegno che le autorità si assumono nei confronti della popolazione, un momento di riflessione comune sulla propria città.

swissinfo, Elena Altenburger, Herisau

In breve

Adottare misure per proteggere l'arco alpino, promuovere uno sviluppo sostenibile a tutti i livelli, rafforzare l'identità alpina e coinvolgere le popolazioni in questi processi.

Obiettivi contenuti nella Convenzione delle Alpi, che la località appenzellese di Herisau sta perseguendo con successo.

E' questo il motivo che ha indotto la Comunità di lavoro "Città delle Alpi" ad assegnare il titolo di città alpina dell'anno 2003 a Herisau, primo comune svizzero ad ottenere questo riconoscimento.

In precedenza erano state premiate le seguenti città: Villach, Austria (1997), Belluno, Italia (1999), Maribor, Slovenia (2000), Bad Reichenhall, Germania (2001) e Gap, Francia (2002).

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Fatti e cifre

Herisau: 16'000 abitanti
774 m sul livello del mare
il 53% della popolazione attiva lavora nel terziario
il 43% nell'industria e nel commercio
il 4% nell'agricoltura

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