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Una strategia nazionale contro il morbillo

Cantoni e medici devono rafforzare la loro collaborazione e lavorare assieme per trovare nuove misure contro la malattia. È l'invito rivolto lunedì agli attori del settore dall'Ufficio federale della sanità pubblica.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 aprile 2009 - 11:46

In occasione dell'inizio della Settimana europea della vaccinazione, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha sottolineato la necessità di aumentare la copertura vaccinale contro il morbillo.

Oggi, questa si situa attorno al 87%, con disparità importanti tra i cantoni (dal 73 al 95%). Per debellare la malattia, bisognerebbe avere una copertura del 95%.

Secondo l'UFSP, si tratterà in particolare di "rafforzare la promozione e di agevolare l'accesso alla vaccinazione, nonché di aumentare la sorveglianza della malattia e di contrastarne la diffusione sottoforma di casi sporadici o di ondate epidermiche".

L'epidemia di morbillo che dilaga in Svizzera dal novembre del 2006 ha già colpito circa 4'000 persone. In 500 casi sono state constatate delle complicazioni e diverse persone hanno dovuto essere ricoverate in ospedale. Il 30% dei casi in Europa sono stati registrati in Svizzera. L'Organizzazione mondiale della sanità ha fissato l'obiettivo di debellare questa malattia in Europa entro il 2010.

swissinfo e agenzie

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