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Una tavola rotonda per il Gottardo

Il minisitro dei trasporti, Leuenberger, è d'accordo di ritrovarsi a discutere con tutte le parti in causa

(Keystone Archive)

È la proposta scaturita dalle discussioni al Consiglio degli Stati sulla situazione del traffico pesante sull'asse nord-sud.

Il problema delle interminabili colonne di camion e del sistema di dosaggio adottato al San Gottardo dovrà essere discusso a fondo nel corso di una tavola rotonda che riunisca tutte le parti in causa. A questa conclusione cui sono giunti mercoledì i consiglieri agli Stati al termine di una lunga discussione sollevata da un'interpellanza urgente di Carlo Schmid (PPD/AI).

Ripristinare il traffico nei due sensi

Nel testo indirizzato al Consiglio federale, il senatore, nonché presidente dell'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG), chiede che al termine dei lavori di risanamento della galleria vengano immediatamente tolte le misure di dosaggio e sia reintrodotto il traffico nei due sensi per i camion.

Per Schmid, l'argomentazione del Consiglio federale secondo cui il nuovo sistema di ventilazione della galleria consente di gestire l'incendio di un solo camion alla volta non ha senso. Tale valore è assolutamente «arbitrario» e i dosaggi sono piuttosto giustificati da motivi di politica dei trasporti. Per affrontare il rogo di due tir basterebbe semplicemente raddoppiare la potenza delle ventole, ha aggiunto.

Il senatore non si è detto contrario allo spostamento dei mezzi pesanti dalla strada alla ferrovia. Rivolgendosi al ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha però aggiunto: «Signor consigliere federale, mi dia finalmente una ferrovia con la quale io mi possa spostare».

Alzare le tasse sui camion

Per Hansheiri Inderkum (PPD/UR) una soluzione può essere quella di ricorrere al portamonete: per quanto riguarda i camion la fiscalità è decisamente troppo bassa. In ogni caso - ha aggiunto - non c'è alcuna alternativa al dosaggio. Dello stesso avviso Philippe Stähelin (PPD/TG), secondo cui il fisco può essere una soluzione. Il turgoviese ha suggerito la possibilità di introdurre un pedaggio di transito.

«La misura del dosaggio deve restare provvisoria», ha ribadito Filippo Lombardi (PPD/TI): il Consiglio federale deve elaborare con i paesi confinanti un progetto coerente che renda più umane le attese e che dia priorità alla Nuova trasversale ferroviaria alpina (NTFA).

Per Hansruedi Stadler (PPD/UR) il sistema delle aree di sosta è sostanzialmente corretto: dovrà però essere completato con aree d'attesa fuori dall'autostrada, ad esempio a Buochs (NW). Proposta che ha suscitato lo scontento della nidvaldese Marianne Slongo- Albrecht (PPD), secondo cui parcheggiando centinaia di bisonti della strada nell'aerodromo si rischia di danneggiare la pista, tuttora in uso.

Una discussione fra tutte le parti in causa

Il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger si è detto impressionato dalla valanga di proposte: vale la pena di approfondirle, in particolare quella di chiamare tutte le parti in causa a discutere a fondo del problema. «La situazione non è per nulla semplice», ha aggiunto.

In ogni caso le misure di dosaggio non verranno sospese, soprattutto per motivi di sicurezza. È la sola soluzione possibile:non esistono ventilatori potenti come quelli richiesti da Schmid. Inoltre quella del dosaggio non è una scoperta prettamente elvetica, ha sottolineato Leuenberger.

Le colonne non sono una delle conseguenze dell'accordo bilaterale con l'Ue sui trasporti terrestri, anzi: grazie all'autorizzazione concessa alle 34 tonnellate, la crescita del traffico pesante si è dimezzata nel 2001, ha precisato il consigliere federale.

swissinfo e agenzie


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