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Una tosse che può rivelarsi fatale

In Svizzera, circa un adulto su tre fuma

(Keystone)

La «tosse del fumatore» colpisce circa un fumatore su tre al di sopra dei 40 anni, una cifra ben superiore a quanto si pensava finora.

Secondo i ricercatori dell'ospedale universitario di Basilea, in Svizzera tra 350'000 e 450'000 persone sono affette dalla malattia.

In Svizzera quasi un terzo dei fumatori sono affetti dalla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), più nota come «tosse del fumatore».

Si tratta del doppio rispetto a quanto si pensava, hanno sottolineato gli autori dello studio realizzato dall'ospedale universitario di Basilea e presentato giovedì.

La ricerca è stata condotta tra il marzo del 2004 e l'aprile di quest'anno presso 440 medici di tutta la Svizzera, che hanno consultato circa 25'000 fumatori al di sopra dei 40 anni.

Una tosse che può portare alla morte

Su circa 7'000 pazienti (il 28% del totale) sono stati riscontrati i sintomi della malattia, ossia difficoltà respiratorie in caso di sforzo, tosse cronica spesso associata ad iperproduzione di muco e rumori broncostenotici (fischi, sibili).

La malattia è caratterizzata da un'infiammazione cronica delle vie respiratorie (bronchite cronica) da un lato e da una notevole dilatazione degli alveoli (enfisema polmonare) dall'altro. La progressiva ostruzione delle vie respiratorie può portare all'invalidità e anche alla morte.

Il dato emerso dallo studio è tanto più allarmante poiché quasi la metà dei fumatori con i sintomi della BPCO non sono consapevoli dei rischi che corrono, affermano i ricercatori.

Una malattia subdola e sottovalutata

La «tosse del fumatore» è una malattia subdola in quanto ha un decorso lento e non presenta sintomi acuti come l'asma. «I fumatori si abituano e spesso sottovalutano i sintomi», ha indicato il dottor Matthias Gugger, presidente della Società svizzera di pneumatologia.

Per questo motivo molte persone considerano normale la loro tosse e non si recano dal medico. Particolarmente a rischio sono le persone sopra i 40 anni, a cui viene consigliato di far esaminare la funzione dei polmoni.

La BPCO non è curabile. Alcuni farmaci possono migliorare leggermente la respirazione, ma i polmoni non ritroveranno comunque le capacità normali. «I danni sono irreversibili», ha sottolineato Matthias Gugger. Il passo più importante rimane comunque quello di smettere immediatamente di fumare, sottolineano gli pneumologi dell'ospedale basilese.

In Svizzera si stima che siano fra 350'000 e 450'000 le persone che ne soffrono. La BCPO è attualmente la quarta principale causa di mortalità sia in Europa che in Svizzera, ha indicato il responsabile dello studio Jörg Leuppi. Ed entro il 2020, stando a quanto prevede l'Organizzazione mondiale della sanità, essa è destinata a diventare la terza principale causa di morte.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo i fumatori sono 1,3 miliardi i fumatori.
Oltre 5 milioni all'anno i decessi legati al fumo.
In Svizzera, i fumatori tra i 15 e i 74 anni sono 1,75 milioni, ossia il 33% della popolazione.
Secondo l'associazione svizzera contro il tabagismo, a causa del fumo ogni anno muoiono circa 8'000 persone.
Si calcola che nel 1995 i costi sanitari legati al tabacco hanno raggiunto 10 miliardi di franchi.

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In breve

La ricerca è stata condotta presso 440 medici che hanno consultato circa 25'000 fumatori di più di 40 anni.

Finora si stimava che solo il 15% dei fumatori soffrivano della broncopneumopatia cronica ostruttiva, più nota come «tosse del fumatore».

Dallo studio, pubblicato giovedì, emerge che in realtà tra 350'000 e 450'000 persone (un fumatore su tre circa) sono colpite da questa malattia in Svizzera.

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