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Una visita sotto il segno del mercato del lavoro

Samuel Schmid non avrà molto tempo per ammirare Riga

(Keystone)

Il presidente elvetico inizia lunedì una visita di Stato in Lettonia, a tre mesi dal voto sull'estensione della libera circolazione ai nuovi paesi membri dell'UE.

La visita di due giorni di Samuel Schmid avviene dopo il viaggio effettuato nel 2002 in Svizzera dalla sua omologa del paese baltico Vaira Vike-Freiberga.

Samuel Schmid , accompagnato da una delegazione economica, incontrerà pure il primo ministro lettone Aigars Kalvitis col quale discuterà di relazione bilaterali.

Durante il colloquio verrà però verosimilmente abbordato pure il tema dell'estensione della libera circolazione ai dieci nuovi paesi membri dell'Unione Europea, tra cui la Lettonia, sul quale il popolo svizzero dovrà votare il prossimo 25 settembre.

Un "sì" della popolazione elvetica all'apertura del mercato del lavoro non avrebbe conseguenze drammatiche per la Svizzera, afferma un portavoce del Ministero degli esteri lettone: "Non vi è nessuna ragione di pensare che i lavoratori lettoni si precipiteranno in Svizzera".

Prima di lasciare il paese, Samuel Schmid – che è pure ministro della difesa – incontrerà pure il suo omologo Einars Repse per discutere di sicurezza.

Denaro supplementare

Un altro soggetto al centro dei colloqui sarà sicuramente il contributo finanziario della Svizzera al fondo di coesione sociale ed economico dell'UE.

Il Governo svizzero ha recentemente promesso di versare un miliardo di franchi sull'arco di cinque anni, allo scopo di accelerare l'integrazione finanziaria ed economica dei nuovi Stati membri dell'Unione.

La questione è però di sapere dove verrà investito il capitale di questo fondo. La Spagna, il Portogallo e la Grecia hanno infatti chiesto di poterne usufruire.

Il denaro dei fondi dell'UE è tradizionalmente ridistribuito dalle regioni più ricche a quelle più povere e finora i paesi del Mediterraneo hanno potuto beneficiarne ampiamente.

Gli equilibri sono però completamente cambiati con l'entrata nell'UE dei dieci nuovi Stati, come ha indicato a swissinfo un portavoce della Commissione Europea.

Squilibrio

"La produttività nei 15 paesi che fino a poco tempo fa facevano parte dell'UE supera, ad eccezione del Portogallo, quella complessiva dei dieci nuovi membri", ha sottolineato.

La Lettonia si situa agli ultimi posti della classifica, con un prodotto interno lordo pro capite equivalente a circa la metà della media dell'UE.

Il paese, staccatosi dall'Unione Sovietica nel 1990, ha una popolazione di 2,3 milioni di abitanti, un terzo dei quali vivono a Riga, la capitale.

Malgrado si situi nelle zone basse della graduatoria europea, l'economia lettone è oggi in piena espansione: negli ultimi anni, il suo tasso di crescita si è situato tra il 6 e l'8%, una progressione che fa sognare la Svizzera.

Un rapporto del 2004 della Banca Mondiale parla di un successo "impressionante" e sottolinea che la Lettonia "ha raggiunto lo stadio finale della transazione verso l'economia di mercato".

Scambi in forte crescita

Gli scambi tra la Lettonia e la Svizzera sono aumentati in maniera spettacolare: dal 1995 sono infatti decuplicati.

La Svizzera vanta un saldo commerciale positivo di 111,7 milioni di franchi: verso il paese baltico sono stati esportati beni per 123,4 milioni, mentre le importazioni hanno raggiunto gli 11,7 milioni.

I principali prodotti esportati dalla Svizzera sono quelli farmaceutici (61% del totale), seguiti dai macchinari (7%), mentre dalla Lettonia vengono importati soprattutto legno e sughero (21%) e prodotti chimici (19%).

swissinfo, Chris Lewis
(traduzione di Daniele Mariani)

Fatti e cifre

Popolazione della Lettonia: 2,3 milioni
Capitale: Riga (764'300 abitanti)
Lingue: lettone (29,6% russo)
Religione: luterana (55%)
Indipendenza: 1918, 1990
PIL pro capite (2003): 4'216 euro (6'495 franchi)
Incremento annuo PIL: 7,5%
Disoccupazione (2003): 10%
La Lettonia è membro dell'UE (dal 2004), della NATO, dell'OSCE e del Consiglio d'Europa

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In breve

Samuel Schmid arriverà a Riga lunedì per una visita di Stato di due giorni, accompagnato da una delegazione economica.

Incontrerà, tra gli altri, il presidente, il primo ministro e il ministro della difesa per discutere di relazioni bilaterali e di questioni commerciali.

La presidente della Lettonia Vaira Vika-Freiberga aveva visitato la Svizzera nel 2002.

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