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Unione civile per le coppie omosessuali

A Ginevra, la legge esiste già dal 2001

(Keystone)

Un segno di tolleranza e rispetto o un grave pericolo per la famiglia, cellula base della società?

Sono queste le due posizioni opposte su cui si situano i sostenitori e gli avversari dell’unione registrata di coppie omosessuali.

La nuova legge modifica sul piano giuridico, migliorandola, la situazione di queste coppie, ma essa non va confusa con l’istituzione del matrimonio. In effetti, le coppie omosessuali registrate non potranno, ad esempio, adottare un bambino o ricorrere alla procreazione assistita.

Per numerosi omosessuali, questa nuova legge costituisce un importante passo avanti. La società occidentale ha ormai riconosciuto la legittimità delle coppie omosessuali. Un sondaggio condotto in Europa nel 2003 indicava che il 57% dei cittadini approvava i matrimoni gay.

Mettersi al passo con i tempi



Oggi, in Svizzera, la situazione delle coppie omosessuali resta precaria. Non ci sono norme che regolano il diritto di successione; se un partner è ricoverato, il compagno non ha diritto di visita perché non è considerato membro della famiglia e anche il diritto alla pensione resta da definire.

Per mettere la legislazione al passo con i tempi, il parlamento ha dunque varato la legge sull’unione domestica registrata; contro questa legge, ambienti conservatori hanno impugnato il referendum.

I contenuti della legge



Il partenariato deve essere registrato presso l’ufficio di stato civile. L’unione registrata attesta l’impegno di due persone dello stesso sesso a condurre una vita di coppia e ad assumere i diritti e i doveri derivanti da questa unione.

I partner si devono assistenza e rispetto reciproci. Devono contribuire in comune, nella misura delle loro possibilità al mantenimento della loro unione domestica. Assumono in maniera solidale i debiti contratti. Per il patrimonio, sono sottomessi al regime della separazione dei beni, che già figura nel diritto matrimoniale in vigore in Svizzera.

Per quanto riguarda il diritto di successione, le assicurazioni sociali e il fisco, i partner registrati godono del medesimo statuto accordato alle coppie eterosessuali sposate. In caso di decesso, il partner ha diritto alla rendita vedovile.

Oltre alla questione dell’adozione e della procreazione assistita, entrambe vietate alle coppie omosessuali, l’altro grosso tema in discussione alle due camere è stato quello dello statuto del partner straniero. La sua situazione sarà paragonabile a quella del partner straniero di una coppia eterosessuale e sarà regolata dalla legge sugli stranieri, attualmente in revisione.

La nuova legge sul partenariato è stata accolta con 112 voti contro 51 alla Camera dei deputati, mentre la Camera alta l’ha fatta sua con 33 voti contro 5 e 4 astensioni.

Destra ultraconservatrice contro



Le opposizioni sono venute dalle frange più conservatrici della destra e nemmeno le chiese vedono di buon occhio la nuova legge. Anche se la Federazione delle Chiese protestanti, bisogna sottolinearlo, è favorevole alla nuova legge.

Capofila del referendum sono però l’Unione democratica federale (UDF) e il Partito evangelico. Due piccole formazioni che dispongono in tutto di cinque deputati in parlamento. Dicono di non avere nulla contro gli omosessuali. Hanno lanciato il referendum perché sono convinti che si tratti di una legge superflua, che implica un impegno sproporzionato, vista l’infima minoranza che essa riguarda.

Christian Waber, rappresentante dell’UDF in parlamento, rileva come lo Stato garantisca già oggi i diritti degli omosessuali, una categoria della popolazione per nulla perseguitata. "La Confederazione – afferma – deve proteggere le istituzioni del matrimonio e della famiglia, non le tendenze sessuali del cittadino".

In una presa di posizione ufficiale, l’UDF scrive che la registrazione delle coppie omosessuali intacca le fondamenta dello Stato. Per questo partito, l’omosessualità costituisce "un comportamento sessuale sbagliato, una forma di vita contro natura". Per condannare l’omosessualità, l’UDF si basa anche sulle sacre scritture.

Un appoggio a largo raggio



In favore della legge si è invece formato un largo schieramento trasversale ai partiti, che va dalla destra borghese e cristiana all’estrema sinistra. La situazione giuridica delle coppie omosessuali si è fatta con il passare del tempo insostenibile e andava corretta, si afferma.

Il Dipartimento di giustizia e polizia precisa che è ora di porre termine alla discriminazione esistente ed eliminare pregiudizi. È necessario anche sopprimere le disparità giuridiche rispetto alle coppie coniugate, ad esempio nell’ambito del diritto successorio, degli stranieri e delle assicurazioni sociali. "Vogliamo essere percepiti come membri equiparati di questa società con tutti i nostri pregi e difetti", sottolinea François Baur, dell’organizzazione Pink Cross.

Tendenza europea

La tendenza ad equiparare i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle coppie eterosessuali si manifesta a livello europeo. Legislazioni più generose che quella svizzera sono da anni in vigore nei paesi scandinavi. Anche Belgio, Olanda, Francia e Germania si sono mosse in quella direzione. Perfino la cattolicissima Spagna ha scelto la via della parificazione. In Italia, in attesa di una legislazione nazionale, alcuni comuni si sono già messi in linea.

In Svizzera, questa parificazione è già una realtà in diversi cantoni, in particolare a Ginevra, Zurigo e Neuchâtel. Ginevra ha svolto il ruolo di pioniere e nel 2001 è entrata in vigore la legge sul partenariato. Da allora decine di coppie si sono fatte registrare e nel frattempo ci sono già stati i primi divorzi.

swissinfo, Mariano Masserini

In breve

La nuova legge federale sull'unione registrata si prefigge di permettere alle coppie omosessuali di tutelare giuridicamente la loro relazione.

Con l'unione registrata si vuole anche contribuire a porre fine alle discriminazioni e ad attenuare i pregiudizi.

La proposta gode di un largo consenso in Svizzera. Contraria una frangia di esponenti della destra conservatrice e d'ispirazione biblica.

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