Uno svizzero consulente di Kofi Annan

Il professor Nicolas Michel, la nuova "coscienza giuridica" di Kofi Annan Keystone

Martedì a Nuova York, il professore di diritto friburghese, Nicolas Michel, è stato nominato alla guida dell’ufficio giuridico delle Nazioni unite.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2004 - 14:41

Diventa così uno dei cinque aggiunti del segretario generale Kofi Annan, il posto più alto mai occupato finora da uno svizzero all’ONU.

Professore di diritto all'Università di Friburgo, il 55enne Nicolas Michel lavora attualmente anche come consulente del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Nel 1998, Michel era stato chiamato dall’ex-ministro degli esteri Flavio Cotti ad assumere la funzione di capo della Divisione del diritto internazionale pubblico.

Un incarico che ha svolto fino all’anno scorso, partecipando tra l’altro all’elaborazione del progetto per la costituzione della Corte penale internazionale, che ha visto la luce nel 2002.

Secondo il quotidiano Le Temps, sarebbe proprio in quest’ambito, in cui la Svizzera si era particolarmente investita, che Kofi Annan avrebbe avuto l’occasione di apprezzare le qualità di Michel.

Coscienza giuridica

Il giurista friburghese, che sostituirà lo svedese Hans Corell, farà parte del ristretto gruppo di consiglieri di Kofi Annan.

Nicolas Michel dovrebbe addirittura diventare una sorta di “coscienza giuridica” del segretario generale dell'ONU. Sarà infatti chiamato a consigliare Kofi Annan sulle più delicate questioni di diritto internazionale.

Vera Gowlland, professoressa di diritto internazionale all’Istituto universitario di alti studi internazionali di Ginevra, sottolinea l’importanza del compito affidato al collega di Friburgo.

“Michel sarà tra l’altro chiamato a pronunciarsi sulla conformità delle risoluzioni dell’ONU. Ma anche ad esprimersi sulle questioni giuridiche maggiori che interessano i vari organismi delle Nazioni unite”, dichiara Vera Gowlland a swissinfo.

A suo avviso questa nomina rappresenta una “consacrazione” per la Svizzera. “L’ONU e gli Stati membri riconoscono la competenza della Svizzera nel settore del diritto internazionale pubblico. Un ruolo che si è rafforzato dall’arrivo di Micheline Calmy-Rey alla guida del DFAE”.

Anche Alain Bovard, della sezione svizzera di Amnesty International, saluta la nomina di Michel: “Si è sempre dimostrato ricettivo alle nostre proposte, in particolar modo nei lavori di preparazione della Corte penale internazionale”.

Posto di prestigio

Nicolas Michel accede in ogni caso al più alto posto ricoperto finora da un cittadino svizzero all'interno dell'ONU.

Nel 1999, prima ancora dell’adesione della Svizzera all’ONU, la ticinese Carla Del Ponte era stata nominata procuratrice del Tribunale penale internazionale creato per punire gli autori delle atrocità commesse in Ruanda e nell’ex-Jugoslavia.

Nel 2000, il sociologo e parlamentare socialista Jean Ziegler era stato scelto come relatore speciale dell’ONU in materia di diritto all’alimentazione.

L’anno successivo, Kofi Annan aveva attribuito all’ex-ministro svizzero Adolf Ogi l’incarico di consigliere speciale per lo sport, al servizio dello sviluppo e della pace.

Nel 2003, la Confederazione non era riuscita invece a far eleggere la neocastellana Barbara Ott al rango di giudice della nuova Corte penale internazionale.

Catapultato all’ONU

Nato a Friburgo nel 1949, Nicolas Michel ha conseguito un dottorato alla facoltà di diritto presso l’Università della sua cittadina natale e un master in relazioni internazionali all’Università di Georgetown, a Washington D.C.

Nel 1987, dopo aver lavorato nell’amministrazione cantonale friburghese, ha iniziato l’attività di docente di diritto europeo e internazionale all’Università di Friburgo.

Nel 1998 è approdato al Dipartimento degli affari esteri, da dove viene catapultato ora nella sede dell’ONU a Nuova York.

Già nell’ambito della sua collaborazione con il DFAE aveva dovuto occuparsi da vicino delle Nazioni unite. Negli ultimi tempi, Michel aveva infatti presieduto un gruppo di esperti internazionali, incaricati di rivedere l’articolo 51 della Carta dell’ONU sul diritto alla legittima difesa.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

1999, la magistrata ticinese Carla Del Ponte è nominata procuratrice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda e l’ex-Jugoslavia.
2000, il sociologo ginevrino Jean Ziegler è scelto come relatore speciale dell’ONU in materia di diritto all’alimentazione.
2001, Kofi Annan attribuisce all’ex-ministro bernese Adolf Ogi l’incarico di consigliere speciale per lo sport, al servizio dello sviluppo e della pace.
2004, il professore friburghese Nicolas Michel è designato alla guida dell'ufficio giuridico delle Nazioni unite.

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In breve

Nicolas Michel è nato a Friburgo nel 1949.

Dopo aver conseguito il dottorato della facoltà di diritto dell’Università di Friburgo, ha ottenuto un master in relazioni internazionali all’Università di Georgetown, a Washington D.C.

Nel 1987, ha iniziato l’attività di docente di diritto europeo e internazionale all’Università di Friburgo.

Nel 1998, ha assunto la funzione di capo della Divisione del diritto internazionale al Dipartimento federale degli affari esteri.

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