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Uno svizzero su due per l'ONU

(swissinfo.ch)

Il 50% degli svizzeri vuole entrare nell'ONU, il 37% è contrario. In diminuzione gli indecisi. Un sondaggio mostra i primi effetti della campagna per la votazione del 3 marzo.

Se il voto sull'adesione all'ONU della Svizzera si fosse tenuto all'inizio di gennaio, il 50% dei votanti avrebbe depositato nell'urna un sì, il 37% un no. Il 13% dei votanti non ha invece ancora preso una decisione.

Il sondaggio, commissionato dalla Televisione della Svizzera tedesca e presentato mercoledì al telegiornale, è stato svolto tra il 7 e l'11 gennaio, poco dopo l'apertura della campagna da parte del fronte del no. 1265 le persone interpellate, in tutte le regioni svizzere.

Fronti più netti

Un dato in particolare emerge dall'indagine curata dall'istituto di ricerca demoscopica GFS: rispetto al primo sondaggio compiuto a metà dicembre dello scorso anno, sia il campo favorevole, sia il campo avverso all'adesione della Svizzera all'ONU hanno guadagnato 2 punti percentuali. I fronti si stanno facendo più netti.

I sì aumentano nella Svizzera tedesca

La maggioranza più chiara di fautori dell'adesione continua a trovarsi nella Svizzera romanda: il 55% degli svizzeri di lingua francese vuole che il loro paese faccia parte delle Nazioni Unite. Nella Svizzera tedesca il 49% di chi intende votare il 3 marzo pensa di deporre un sì nell'urna, nella Svizzera italiana il 44%.

Un dato interessante è rappresentato dalle tendenze riscontrate dai politologi rispetto al sondaggio di dicembre. Nella Svizzera tedesca si delinea una lieve tendenza verso il sì (+3%), mentre nella Svizzera romanda gli avversari dell'adesione hanno guadagnato il 6%.

Una persona su quattro intenderebbe quindi votare no, nella Svizzera francese - un dato tutto sommato sorprendente. Piuttosto stabili invece i due fronti nella Svizzera italiana: 44% per il sì, 38% per il no.

I liberali-radicali sempre più favorevoli all'ONU

Il gruppo più compatto di sostenitori dell'adesione continua ad essere prossimo al Partito socialista (PS): l'81% dei simpatizzanti socialisti vuole votare sì. Sempre più favorevoli all'ONU anche le persone vicine al Partito liberale-radicale (PLR): il 56% di loro intende sostenere l'adesione all'ONU. In dicembre erano ancora solo il 53%.

Dal canto loro, i simpatizzanti del Partito democratico cristiano (PDC) si schierano al 55% dalla parte del loro consigliere federale e ministro degli esteri Joseph Deiss.

Stando al sondaggio presentato mercoledì, la votazione sull'ONU sta polarizzando le posizioni fra partiti: il 79% degli elettori dell'Unione democratica di centro (UDC) voterà no, contro il 76% di dicembre.

Un terzo sondaggio della Televisone della svizzera tedesca è atteso per febbraio. Giovedì sarà invece reso pubblica una indagine svolta su incarico della Radio e della Televisione della Svizzera romanda.

La neutralità non è un argomento rilevante

Il sondaggio ha dimostrato che l'interesse per la votazione del 3 marzo è grande. Se si votasse oggi, il 47% degli elettori si recherebbe alle urne. Un altro dato interessante concerne gli argomenti degli oppositori: la tanto decantata neutralità, che secondo gli avversari dell'adesione all'ONU, verrebbe violata, figura solo al quarto posto. Secondo il politologo Lonchamp, i "Neinsager" hanno cambiato strategia e preferiscono mettere l'accento sull'inutilità di un'adesione.

swissinfo

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