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La neo consigliera di stato Brigit Wyss

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Per la prima volta in assoluto i Verdi conquistano un seggio nel governo cantonale di Soletta, mentre i liberali radicali perdono la doppia rappresentanza nell'esecutivo che detenevano da 65 anni. I socialisti mantengono il proprio mandato.

Nel secondo turno delle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Stato, svoltosi oggi, i seggi ancora da attribuire erano due, contesi da tre candidate. Indipendentemente dall'esito del voto, la consultazione offriva quindi la certezza che per la prima volta nella storia del Cantone due dei cinque seggi dell'esecutivo sarebbero stati occupati da donne.

I risultati odierni indicano che la Verde Brigit Wyss, avvocata ed ex consigliera nazionale, è stata eletta con 30'304 voti in quella che è stata definita dal partito ecologista cantonale "una vittoria storica". "Ora in governo vi sono due donne rosso-verdi".

L'affermazione di Wyss è in qualche modo sorprendente visto che i Verdi a Soletta vantano un elettorato di circa il 7%. Dopo oltre cento anni viene così sfatata la formula che vedeva in governo solo rappresentanti dei partiti maggiori, ossia PLR, PPD e PS.

Il maggior numero di consensi - 30'747 - è andato alla socialista Susanne Schaffner, granconsigliera ed avvocata di Olten, che ha difeso il seggio finora detenuto dal collega di partito Peter Gomm.

Fuori dai giochi invece la granconsigliera PLR Marianne Meister, che già al primo turno era stata distanziata dalle sue dirette rivali: a lei sono andate 25'759 preferenze, 4'500 in meno rispetto alla candidata ecologista. Meister era già stata sconfitta nel 2015 nel tentativo di riconquistare il seggio nel Consiglio degli Stati che il PLR aveva perso nel 2011.

Christian Scheuermeyer, presidente del PLR solettese, ha detto che non si aspettava la perdita del secondo mandato in governo: il contesto politico era particolare e la candidata dei Verdi ha attirato molti voti dal centro-destra. Molto bassa la partecipazione, pari al 30,6%: la sinistra ha comunque saputo mobilitare il proprio elettorato in misura maggiore rispetto al campo "borghese".

Il centro destra continuerà ad ogni modo ad avere la maggioranza in governo: i consiglieri di stato uscenti Remo Ankli (PLR), Roland Heim e Roland Fürst (entrambi PPD) erano infatti stati riconfermati al primo turno del 12 marzo.

SDA-ATS

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