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Villiger riformatore dell’esercito

Gli FA/18: un acquisto fortemente voluto da Villiger

Dalla sua nomina in Consiglio federale al 1995, Kaspar Villiger è stato responsabile della difesa nazionale.

Il bilancio del suo mandato è sorprendente. Cuore del successo: il programma di riforma Esercito 95.

Con la fine della Guerra fredda, anche l’immagine dell’esercito svizzero si è incrinata. A fine anni Ottanta un’iniziativa popolare ne voleva addirittura l’abolizione. Ma due terzi del popolo hanno confermato la volontà di mantenere il proprio esercito.

Forte di questo consenso popolare, Villiger ha ammesso l’esistenza di carenze, ma soprattutto ha aperto la strada ai cambiamenti tecnologici che definiscono la difesa odierna.

Meno effettivi e maggiore professionalizzazione sono da allora le massime. Non si mette in questione la leva obbligatoria e l’esercito di milizia, ma la pressione sui costi e l’efficacia necessaria portano alla riforma dell’esercito, denominata Esercito 95. Le stesse idee cono confluite poi in ulteriori progetti di riforma dei suoi successori.

Ruolo politico

Seguendo l’auspicato ammodernamento delle forze armate, Villiger ha sostenuto l’acquisto miliardario di nuovi aerei da combattimento F/A 18. Un’iniziativa popolare pacifista voleva proibire la spesa ritenuta inutile. Senza lesinare sul suo impegno personale ha vinto anche questa battaglia davanti al popolo.

Ma il consigliere federale si è distinto anche in un ambito più delicato, legato all’eredità dei decenni passati. Fra i suoi compiti c’è stata infatti la liquidazione dell’unità segreta di spionaggio interno P21.

Un’ulteriore «bonifica» della guerra fredda è seguita immediatamente dopo: per decenni erano stati schedati i potenziali agitatori come «nemici dello Stato» (un cittadino su 13 era registrato). Villiger e Arnold Koller, allora ministro della giustizia, hanno fatto ordine. Si è consolidata così l’immagine di un Kaspar Villiger riformatore che con soluzioni tecniche affronta i problemi.

swissinfo, Daniele Papacella

In breve

Il comandante di compagnia Kaspar Villiger è stato per sei anni a capo dell’esercito svizzero.

Ne ha promosso l’ammodernamento tecnico e tecnologico e la riduzione degli organici.

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