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Visita San Suu Kyi: Burkhalter, vogliamo contribuire attivamente

(Keystone-ATS) La Svizzera vuole contribuire attivamente al cambiamento in atto in Birmania, non solo stare ad osservare. Lo ha detto il consigliere federale Didier Burkhalter in una conferenza stampa al termine del suo incontro con la leader dell’opposizione birmana Aung San Suu Kyi a Berna.

In primo luogo Berna ha deciso di aprire un’ambasciata a Naypyidaw in novembre, decisione comunicata proprio oggi con una nota al governo birmano, ha spiegato il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). In secondo luogo la Svizzera revoca tutte le sanzioni nei confronti della Birmania, eccetto l’embargo sul materiale bellico.

Inoltre vuole sostenere la transizione rafforzando la cooperazione allo sviluppo, aumentando i fondi da sette a circa 25 milioni di franchi all’anno nei prossimi quattro anni, da impiegare in particolare nella formazione professionale, ma anche in altri ambiti quali agricoltura, scuole, sanità, federalismo, protezione delle minoranze e sminamento.

Burkhalter si è detto onorato per la visita della San Suu Kyi, che ha iniziato il suo primo viaggio internazionale (eccetto una visita in Thailandia due settimane fa) degli ultimi 24 anni proprio in Svizzera. Il ministro degli esteri ha salutato l’apertura del paese e spiegato che Berna sosterrà il processo di riforme, che sarà tuttavia lungo. Le speranze della popolazione e del mondo intero sono grandi, ha aggiunto. La Svizzera si aspetta che la Birmania rilasci tutti i prigionieri politici, adotti misure per rafforzare i diritti umani e la democrazia, nonché abolisca i lavori forzati entro il 2015.

Da parte sua la San Suu Kyi ha ringraziato la Svizzera per il calore con cui è stata accolta e si è detta favorevole a una stretta collaborazione con la Svizzera nel processo di democratizzazione. Per il suo paese è anche importante risolvere i conflitti etnici. La leader della Lega nazionale per la democrazia ha quindi affermato: “abbiamo bisogno soprattutto di una formazione professionale per i giovani”, perché il tasso di disoccupazione è molto elevato. “Sono molto impressionata dal modello elvetico di formazione professionale”, ha aggiunto.

Dopo una ventina di minuti la San Suu Kyi, che la settimana prossima compirà 67 anni e ha dichiarato di essere molto affaticata a causa del jet lag, non avendo più viaggiato per molto tempo, è stata costretta a interrompere la conferenza stampa dopo aver vomitato. “Mi spiace tanto”, ha dichiarato prima di allontanarsi dalla sala. La prevista cena con Burkhalter, la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf e la ministra di giustizia Simonetta Sommaruga è stata cancellata.

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